Sotto la lente anche l'accordo con l'Asp di Agrigento per favorire la moglie del deputato
La Procura della Repubblica di Caltanissetta ha notificato l’invito a sottoporsi a interrogatorio agli otto indagati nell’inchiesta per corruzione nella gestione del Cefpas, nell’ambito dell’operazione “Corte dei Miracoli“.
Le indagini, avviate nel giugno del 2023 dalla Squadra Mobile e dallo S.C.O. di Roma, coinvolgono figure di spicco. Oltre al deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto e all’ex direttore del Cefpas Roberto Sanfilippo, i destinatari del provvedimento sono:
La Procura ha tenuto a precisare che nel procedimento non risultano indagati altri membri dell’Ars né parlamentari nazionali.
Secondo l’incolpazione provvisoria, il direttore Sanfilippo avrebbe asservito i poteri del suo ruolo dirigenziale agli interessi e alle indicazioni del deputato Gallo Afflitto. In cambio di questa disponibilità, il politico e il dirigente Pontillo avrebbero garantito a Sanfilippo la nomina a Direttore del Cefpas per tre anni, a partire dal 31 marzo 2023, assicurandogli il mantenimento della carica a patto che rispettasse le direttive imposte.
Tra i favori al centro dell’inchiesta c’è l’assunzione dello stesso Pontillo, considerato “uomo di fiducia” dell’esponente politico, come esperto amministrativo giuridico, avvenuta secondo criteri di selezione concordati a tavolino. In merito a questo episodio è indagato anche Vincenzo Raitano, membro della Commissione di Valutazione, che avrebbe favorito Pontillo accettando la promessa di futuri incarichi.
Un capitolo rilevante dell’inchiesta riguarda la moglie di Gallo Afflitto. Secondo gli inquirenti, su richiesta del deputato, le sarebbero stati assegnati quattro incarichi di consulenza e un contratto a tempo pieno e determinato al Cefpas. Per agevolarla ulteriormente, sarebbe stato stipulato un Accordo Quadro tra il Cefpas e l’Asp di Agrigento, finalizzato ad avviare procedure di distacco del personale per permetterle di lavorare proprio ad Agrigento. A sottoscrivere l’accordo sarebbe stato il Dirigente Generale dell’Asp, Giuseppe Capodieci, il quale in cambio avrebbe ricevuto il sostegno dell’onorevole per la sua nomina e per il mantenimento del proprio ruolo di vertice.
Le ingerenze contestate si estendono anche al settore degli appalti. Le indagini si concentrano sui “lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio edilizio del C.E.F.P.A.S. per il periodo 2023-2027”, aggiudicati alla SICE s.r.l.. Sanfilippo avrebbe indotto il legale rappresentante della ditta, Pietro Tirone, a mettersi a “completa disposizione” di Gallo Afflitto. Lo stesso Tirone, accusato di corruzione, avrebbe promesso favoritismi nell’esecuzione dell’appalto in cambio dell’appoggio politico.
Un ulteriore filone, per il quale è contestato il reato di falso ideologico a Maria Luisa Zoda e Salvatore Enrico Giambelluca, riguarda la biblioteca virtuale “BI.VI.S”. I due, in qualità di membri della Commissione di Valutazione, avrebbero attestato falsamente che il progetto era stato proposto direttamente da Domenico Reina, l’operatore economico che si è aggiudicato la gara. Secondo l’accusa, l’appalto sarebbe stato affidato a questo operatore – ritenuto privo di competenze specifiche, ma fratello di un alto prelato – con il preciso intento da parte di Gallo Afflitto di sfruttarne l’influenza sull’elettorato cattolico.