La Procura di Caltanissetta chiede misure cautelari per sette indagati. Al centro dell'indagine ipotesi di corruzione, falso ideologico e affidamenti pilotati
La Procura della Repubblica di Caltanissetta ha notificato l’invito a comparire per interrogatorio preventivo a sette persone coinvolte nell’ambito dell’operazione denominata “Corte dei Miracoli”, un’inchiesta che riguarda presunte irregolarità nella gestione del Cefpas, il Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del Personale del Servizio Sanitario, ente strumentale della Regione Siciliana con sede a Caltanissetta.
L’attività investigativa è stata condotta dalla Squadra Mobile di Caltanissetta e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, con la collaborazione delle Squadre Mobili di Palermo e Agrigento. Le indagini sono state avviate nel giugno del 2023, mentre la richiesta di applicazione delle misure cautelari è stata depositata il 27 maggio scorso.
Tra i destinatari dell’invito a comparire figura il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto, oltre a Roberto Sanfilippo, direttore pro tempore del Cefpas, Giuseppe Capodieci, direttore generale dell’Asp di Agrigento, Gioacchino Pontillo, esperto giuridico-amministrativo del Cefpas, Pietro Tirone, legale rappresentante della Sice Srl, Vincenzo Raitano, funzionario regionale in quiescenza, e altri soggetti coinvolti nelle contestazioni formulate dalla Procura.
Secondo l’ipotesi accusatoria, ancora al vaglio del Gip e da verificare nel prosieguo del procedimento, il deputato regionale avrebbe esercitato la propria influenza per ottenere una serie di vantaggi all’interno del Cefpas.
Tra le contestazioni figurano l’assegnazione di incarichi dirigenziali e consulenze, la stipula di accordi tra Cefpas e Asp di Agrigento e l’affidamento di appalti e servizi che, secondo gli inquirenti, avrebbero favorito persone vicine all’esponente politico.
L’accusa ipotizza inoltre che alcuni incarichi sarebbero stati assegnati in cambio del sostegno alla nomina e alla permanenza di Roberto Sanfilippo alla guida del Cefpas.
Nell’ambito dell’inchiesta viene contestato anche il reato di falso ideologico in relazione a una procedura per la realizzazione della biblioteca virtuale del progetto “Blvls”. Secondo la Procura, alcuni componenti della commissione di valutazione avrebbero attestato falsamente che un progetto fosse stato elaborato direttamente dall’operatore economico risultato aggiudicatario della gara.
Contestualmente alla notifica degli atti, la Procura ha disposto alcune perquisizioni eseguite dalla Polizia di Stato, tra cui quella presso l’ufficio del deputato regionale coinvolto nell’indagine. Sono state invece escluse le sedi del partito politico di appartenenza.