Cerca nel sito

28.11.2014

Trapani, indignato il sindaco Vito Damiano per il blocco di Torre di Ligny

di Redazione
Trapani, indignato il sindaco Vito Damiano per il blocco di Torre di Ligny

TRAPANI – “Il simbolo della nostra città, la Torre di Ligny, rischia il degrado dentro il ponteggio che è servito al suo restauro”.

A denunciarlo è Il sindaco Vito Damiano che dichiara di essere intervenuto su tutti i fronti per liberare la struttura dalla rete di protezione che l’avvolge, per definire gli ultimi piccoli restauri dell’intonaco e per restituire ai trapanesi e ai turisti uno degli edifici storici più belli del capoluogo.

Un’indagine della magistratura sull’impresa che ha eseguito i lavori, però, ha bloccato tutto proprio quando mancavano un paio di giorni al completamento del restauro.

Gli amministratori giudiziari sono stati sollecitati e diffidati più volte dall’amministrazione comunale che non ha avuto alcun riscontro.

Il sindaco vuole essere ancora più preciso e vuole, altresì, illustrare meglio il “percorso” del suo impegno per il completamento del restauro di Torre Ligny, nonché,il suo pensiero che in una nota così sintetizza: “SONO INDIGNATO!”,

Vito Damiano, sindaco di Trapani

Vito Damiano, sindaco di Trapani

Dice il sindaco Damiano:

– a partire dal gennaio 2014, mi sono personalmente interessato presso la competente Sovrintendenza per i Beni culturali di Trapani per l’intervento, con carattere di “somma urgenza”, necessario ad evitare ulteriori danni e al ripristino del monumento di proprietà comunale;

– sono intervenuto immediatamente e personalmente presso l’Assessorato regionale ottenendo la disponibilità di un finanziamento fino a 100.000 euro per “somma urgenza”;

– ho subito interloquito con la Soprintendenza BB.CC.AA. perché la stessa presentasse (così come previsto dalla Regione) un progetto adeguato alle somme disponibili per richiedere il finanziamento;

– a fronte di ulteriori, reiterate sollecitazioni da parte del Comune, il progetto/istanza è stato presentato (anche se per un importo intorno ai 30.000 euro), il finanziamento – così come richiesto – approvato, i lavori appaltati durante la scorsa estate;

– a due giorni dal termine dei lavori (si trattava di completare l’intonaco), l’impresa aggiudicataria viene messa sotto indagine e i lavori bloccati;

– gli amministratori giudiziari, a fine estate, valutano che il ponteggio collocato intorno alla Torre non sia a norma e che, quindi, per terminare i lavori sia necessario “mettere in regola” la struttura.

Ed eccoci a oggi: nonostante i ripetuti solleciti e diffide agli amministratori giudiziari da parte del comune, ancora nulla è stato messo in atto per completare la messa in sicurezza (e, ripeto, per 2 giorni di lavoro che, presumibilmente, dovranno essere di più, dato il tempo trascorso) e la Torre di Ligny, simbolo della Città tra due Mari, continua ad essere coperta agli occhi dei visitatori e – ancor peggio, ritengo – dei trapanesi.

E conclude:

“MA DI CIÒ, DI QUESTA VERGOGNA, NESSUNO HA PARLATO! “