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01.06.2026

“Soltanto il giorno”, la storia di una siciliana comporrà il primo volume della nuova collana di Giunti

di Giorgia Giuffrida | 2 min di lettura

La solitudine fa paura, al tempo come oggi. Questo, la storia di Marianna ce lo spiega bene

“Soltanto il giorno”, la storia di una siciliana comporrà il primo volume della nuova collana di Giunti
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Un libro scritto da una siciliana, che racconta la Sicilia nei difficili anni della Prima Guerra Mondiale attraverso gli occhi di una comune ragazza di quel tempo. “Soltanto il giorno“, di Santina Cosetta, comporrà il primo volume della nuova collana Milleluci di Giunti Editore, rappresentando la Sicilia nella sua interezza, con tutte le sue bellezze ma anche con i suoi lancinanti dolori.

“Soltanto il giorno” e la bellezza di costruire la propria vita

La pubblicazione è un romanzo corale che racconta la vita vera di Marianna Cosetta, la bisnonna dell’autrice. L‘Isola raccontata guardando al suo vissuto è un luogo duro, reso arido dalla recente guerra. È un luogo però dove le persone tentano in tutti i modi di rimanere umani aggrappandosi ai colori, ai sapori, ai saperi che la trinacria è capace di regalare, come sa fare ancora oggi. Le rivoluzioni, quelle vere, quelle reali avvengono in silenzio ed una di queste è stata portata avanti, secondo la scrittrice, dalla sua bisnonna, ricordandoci che ogni vita è destinata a grandi cose.

Nel vivo del racconto

La storia è ambientata ad Avola, nel 1885. Marianna viene al mondo senza che nessuno l’abbia voluta e per tutta la sua vita arrancherà e tenterà con le unghie e con i denti di farsi strada nel mondo. Vive per un po’ con colei che viene definita la “stria del paese” che le insegna i segreti delle erbe, della cucina e della cura. Questo, dopo la partenza della stria per l’America, le consentirà di poter lavorare in una grande masseria nelle campagne ragusane.

Quel luogo è duro, governato da antiche gerarchie, ma con una cucina tanto grande da potercisi perdere. In quello stesso casolare scoprirà l’amicizia, l’amore profondo e capace di distruggere ogni confine ma, anche l’amore per sé stessa. La bellezza che ci spiega Marianna, è semplice: è quella di chi sa sempre reinventarsi con estrema semplicità costruendo giorno dopo giorno la propria vita, la propria indipendenza anche quando negli anni ’20 Marianna si ritrova ad essere una madre single.

La storia di una vita che resta attuale

Chi ha sofferto, chi ha costruito mattone dopo mattone la propria esistenza è celebrato nel romanzo. L’obiettivo della scrittura, dell’arte in generale, è proprio questo: non lasciare indietro nessuno. La memoria è fondamentale, raccontare le storie di chi prima di noi le ha tramandate oralmente è necessario, per rendere fonte di ispirazione le storie di tutti coloro che prima di noi hanno guardato questo cielo. La solitudine fa paura, al tempo come oggi, ma è proprio da lì che bisogna partire per diventare meraviglia. E la storia di Marianna questo ce lo spiega bene.

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