“Dammi i soldi o faccio un casino”: minacce al gestore di un noto bar per 30 euro

“Dammi i soldi o faccio un casino”: minacce al gestore di un noto bar per 30 euro

MARSALA – I carabinieri di Marsala, hanno arrestato Agostino De Vita, 26 anni, marsalese, per estorsione aggravata nei confronti del titolare di un noto bar della città. La mattina dello scorso martedì 17 ottobre, a svegliare il giovane in casa sua a contrada Strasatti, sono stati i carabinieri di Petrosino che hanno eseguito il provvedimento restrittivo emesso dal Gip del Tribunale di Marsala che, una volta valutati i gravi indizi di colpevolezza e la spiccata propensione a delinquere del ragazzo, ha ritenuto opportuno emettere nei suoi confronti la misura cautelare della detenzione domiciliare.

I fatti ai quali si riferisce questa misura risalgono alla tarda serata del 27 giugno scorso, De Vita si è introdotto in un noto bar della stessa contrada per sottrarre denaro al titolare, in quel momento impegnato a sistemare i laboratori di pasticceria collocati nella parte retrostante dell’esercizio commerciale. Il giovane, con un atteggiamento aggressivo e spavaldo, prima ha chiesto al gestore qualcosa da bere, e poi, una volta raggiunta la parte del bancone vicina al rilevatore di cassa, ha minacciato il titolare dicendogli che se non gli avesse dato la somma di 30 euro “avrebbe fatto un casino”. Al rifiuto del titolare di consegnare la cifra richiesta De Vita, ha portato la propria mano dietro la schiena, al di sotto della camicia, per simulare il possesso di un’arma. Così, il gestore, intimorito, ha aperto il registratore di cassa e consegnato la somma di 30 euro.





Ma la furia delinquenziale di De Vita non si è fermata qui perché, una volta uscito, con la consapevolezza di essere riuscito nel proprio intento estorsivo, per intimidire ulteriormente il gestore affinché non denunciasse quanto accaduto, ha mimato il taglio della gola. Il giovane, infatti, era stato già arrestato ad aprile, sempre dai militari di Petrosino, per tentata rapina nello stesso bar. In entrambi i casi i filmati del sistema di videosorveglianza presente nel bar sono stati analizzati dai carabinieri, che hanno riconosciuto in De Vita l’autore del reato. Il Gip del Tribunale di Marsala ha infine emesso ieri nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.