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31.05.2026

San Vito Lo Capo, studente tenta di accoltellare un prof: accertamenti su pc, cellulare e chat

di Redazione | 3 min di lettura

Gli investigatori vogliono chiarire i motivi del gesto e verificare eventuali collegamenti digitali con altri casi simili.

San Vito Lo Capo, studente tenta di accoltellare un prof: accertamenti su pc, cellulare e chat
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Saranno analizzati il computer e il cellulare del dodicenne che, a San Vito Lo Capo, ha tentato di accoltellare un professore all’interno della scuola. Gli accertamenti sui dispositivi utilizzati dal ragazzo potrebbero fornire elementi utili per chiarire il contesto in cui è maturato l’episodio e i motivi che lo avrebbero spinto a scagliarsi contro il docente.

La vicenda è al centro delle indagini dei carabinieri, che stanno ricostruendo non solo la dinamica dell’aggressione, ma anche l’eventuale presenza di segnali, contatti o contenuti digitali in grado di spiegare il comportamento del minore.

Sotto esame pc, cellulare e ambienti digitali

Gli investigatori passeranno al setaccio i dispositivi del dodicenne per verificare chat, gruppi social, messaggi e contenuti consultati nei giorni e nelle settimane precedenti all’episodio. L’obiettivo è capire se il ragazzo abbia agito in modo isolato o se possa essere stato influenzato da ambienti digitali, conversazioni o modelli emulativi.

Tra le ipotesi da approfondire c’è anche quella di un possibile collegamento, ancora tutto da verificare, con gruppi online frequentati da altri adolescenti coinvolti in episodi analoghi. Le verifiche riguarderanno in particolare l’eventuale presenza del dodicenne nelle stesse chat o negli stessi ambienti social frequentati da un altro studente delle medie che nei mesi scorsi, a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, aveva accoltellato la sua insegnante di francese.

L’ipotesi del collegamento tra il caso di San Vito lo Capo e quello di Trescore Balneario

Il possibile legame tra i due episodi è stato ipotizzato dal Messaggero, che ha riportato la versione di una ragazza straniera già comparsa nell’inchiesta di Trescore Balneario. La giovane avrebbe sostenuto di avere “incrociato” negli stessi ambienti digitali frequentati dal tredicenne bergamasco anche il ragazzino di San Vito Lo Capo.

Si tratta, al momento, di un elemento investigativo da verificare. Proprio per questo l’analisi dei dispositivi informatici sarà decisiva per stabilire se esistano contatti reali, frequentazioni comuni o eventuali contenuti condivisi tra i minori.

Su entrambe le vicende sono in corso indagini dei carabinieri.

Il dodicenne di San Vito lo Capo ascoltato in modalità protetta

Intanto il dodicenne è stato ascoltato in modalità protetta al Tribunale per i minorenni di Palermo. L’audizione si è svolta con le cautele previste per i minori, in un contesto pensato per tutelare il ragazzo e allo stesso tempo consentire agli inquirenti di raccogliere elementi utili.

Gli accertamenti dovranno chiarire cosa sia accaduto prima dell’aggressione, se vi siano stati segnali di disagio, eventuali contatti online rilevanti o dinamiche personali e scolastiche che possano avere inciso sul gesto.

Indagini aperte sul movente

Il caso resta delicato e richiede prudenza, anche per l’età del ragazzo coinvolto. Gli investigatori stanno lavorando su più fronti: la ricostruzione dei fatti avvenuti a scuola, l’analisi dei dispositivi digitali, l’esame dei possibili collegamenti con altri episodi e la verifica del contesto familiare, scolastico e relazionale del dodicenne.

Solo l’esito degli accertamenti potrà chiarire se il tentato accoltellamento sia maturato in un quadro di disagio individuale o se vi siano elementi esterni che abbiano avuto un ruolo nella vicenda.

Per ora resta centrale il lavoro sui dispositivi del minore, da cui potrebbero emergere risposte decisive sui motivi dell’aggressione e sui possibili contatti avuti dal dodicenne prima dell’episodio avvenuto nella scuola di San Vito Lo Capo.

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