Il calcio è in continua evoluzione e forse non tutti conoscono alcuni tra i migliori talenti che certamente saranno protagonisti del mondiale ormai alle porte. In questa analisi prenderemo in considerazione tre profili che si stanno distinguendo per tecnica e lettura del gioco.
Muharemović (Bosnia): Il primo dei talenti gioca in Serie A ed è stato uno dei protagonisti della qualificazione ai mondiali della Bosnia, caricandosi la sua squadra sulle spalle a soli 23 anni. L’ex Juve, infatti, è un difensore mancino moderno e veloce, che ha unito queste qualità ad una fisicità importante e a una base difensiva solida. Il Sassuolo ci ha creduto, rendendolo il quarto giocatore con più minuti della rosa e aƯidandogli il controllo della bassa linea difensiva. Il giocatore è sempre l’ultimo uomo della difesa e fa in modo di farsi puntare contando sulla sua velocità e fisicità, subendo così soltanto 1 dribbling ogni 3 partite. Le statistiche mostrano come riesca a ricoprire la zona della sua stessa trequarti difensiva sinistra, partecipando alla costruzione tramite i suoi lanci e passaggi diretti. È perfetto come braccetto sinistro in una difesa a tre o come libero nella difesa a quattro (come fa al Sassuolo).


Ayyoub Bouaddi (Marocco): Un centrocampista destrorso che ricorda il ruolo del mediano di spinta,18 anni ed è già la chiave del gioco del Lille. La sua heatmap mostra che riesce a ricoprire quasi ogni zona del campo, eƯettuando circa 50 tocchi a partita. I suoi passaggi vantano un 85% di precisione e riescono a rompere la pressione avversaria creando nuove occasioni. Vanta un buon dribbling soprattutto negli spazi stretti (61% dribbling riusciti), eccelle nella fase difensiva con una media di 5 palle vinte per incontro e un dribbling subìto ogni due partite.
Inoltre è molto versatile ricoprendo anche in emergenza il ruolo di terzino destro, sarebbe perfetto per giocare un calcio ad alta pressione come quello di Guardiola dove il centrocampista difensivo è una delle figure più decisive.


Rayan (Brasile): l’ala diciannovenne punta ad aiutare la propria nazionale quest’estate al termine di un’ottima stagione. L’ex Vasco da Gama è stato acquistato dal Bournemouth questo gennaio e si è inserito subito nel contesto della Premier. Il giocatore non rappresenta la solita ala brasiliana alla Ronaldinho, ma è invece l’esterno perfetto per il campionato inglese grazie al suo fisico imponente e alla velocità in fase di non possesso, dove ha il compito di pressare gli avversari recuperando in media tre palle a partita. Mettendo a segno 5 gol e 2 assist dal suo arrivo al Bournemouth, ha mostrato la sua esplosività risultando imprevedibile grazie al suo ruolo da ala destra a piede invertito dimostrando buona qualità nelle conclusioni. Un giocatore che sarebbe ideale in un sistema come quello di Enrique al PSG dove la fase difensiva e il pressing sono il compito principale per i giocatori d’attacco.


Mattia Caruso 1^Q – Liceo Scientifico Galileo Gallilei – Catania (CT)