AUGUSTA – Operazione della Polizia Penitenziaria nella casa di reclusione di Augusta, dove nei giorni scorsi sono stati sequestrati droga, telefoni cellulari e strumenti illegali, a conferma dell’intensa attività di controllo all’interno dell’istituto.
L’episodio più rilevante risale al 26 aprile, quando gli agenti sono riusciti a intercettare un drone utilizzato per introdurre materiale non consentito all’interno del carcere. Il velivolo è stato neutralizzato prima che potesse consegnare il carico.
Sequestri e controlli a tappeto
Le successive perquisizioni hanno portato al recupero di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, smartphone, micro-cellulari e strumenti atti all’effrazione, evidenziando un sistema organizzato di traffici illeciti.
I controlli sono proseguiti anche nelle giornate del 29 e 30 aprile, con ulteriori rinvenimenti di materiale vietato all’interno della struttura.
Aggressione a un agente: cresce l’allarme sicurezza
Durante una delle operazioni, un agente con funzioni di preposto è stato aggredito da un detenuto, che lo ha colpito al volto con un pugno nel tentativo di impedire il recupero del materiale illecito.
L’aggressore, già noto per episodi simili, è stato segnalato per l’immediato trasferimento.
Sindacati: “Servono più tutele e tecnologie”
Il sindacato di categoria ha espresso apprezzamento per l’operato degli agenti, chiedendo al contempo maggiori tutele e interventi strutturali per garantire la sicurezza negli istituti penitenziari.
In particolare, è stato sollecitato il potenziamento dei sistemi per contrastare l’uso illecito dei cellulari e l’introduzione di tecnologie in grado di neutralizzare i droni, sempre più utilizzati per aggirare i controlli.
Un sistema sotto pressione
L’operazione mette in luce, ancora una volta, le criticità legate alla sicurezza nelle carceri, tra traffici illeciti, carenze di organico e crescente rischio per il personale, impegnato quotidianamente nel garantire l’ordine all’interno degli istituti.



