PALERMO – La Corte d’Appello di Palermo ha disposto la restituzione dell’anello appartenuto a Michele Greco, noto come “il Papa” di Cosa Nostra, al nipote Leandro Greco, attualmente detenuto.
Il gioiello, in oro e con le iniziali M.G., era stato sequestrato nel corso delle indagini che avevano portato all’arresto di Leandro Greco nell’ambito dell’operazione “Cupola 2.0”.
La restituzione è stata ottenuta dalla difesa, che aveva chiesto la riconsegna di alcuni beni personali, tra cui l’anello, una pen drive e un tablet.
Leandro Greco sta scontando una condanna a 12 anni di reclusione per associazione mafiosa. Secondo gli inquirenti, avrebbe avuto un ruolo nella riorganizzazione della struttura di vertice di Cosa Nostra, partecipando a incontri con esponenti di diversi mandamenti.
Nel corso delle indagini erano stati sequestrati anche imprese, conti bancari e altri dispositivi, oltre al gioiello poi restituito.
L’anello rappresenterebbe un ricordo familiare, legato alla figura del nonno Michele Greco, storico boss mafioso.
Il provvedimento riguarda esclusivamente la restituzione di beni personali non ritenuti funzionali alle esigenze investigative o patrimoniali.
Fonte foto: Ansa.it