PALERMO - C'è una palermitana tra i superstiti dell'attentato di Stoccolma, dove ieri un camion ha falciato un gruppo di persone schiantandosi poi contro un centro commerciale e ferendo altri passanti. Il terribile bilancio è di 4 morti e 15 feriti.
Ma lei, Lucia Filippone, campionessa di basket e manager di tre palestre nel palermitano, si è salvata e ha raccontato tutto in un intervista al Corriere della Sera.
Questione di momenti, era appena entrata nel centro commerciale e prima aveva percorso il tratto di strada che pochi minuti dopo si sarebbe macchiato del sangue delle vittime del terrorista.
La donna si trovava a Stoccolma insieme al compagno Giulio Perricone per un convegno sul collezionismo di francobolli. Quel giorno era uscita con un'amica per una passeggiata e insieme avevano deciso di visitare il centro commerciale, il compagno l'aspettava in hotel. Lei racconta di un forte boato e un rumore di vetri spezzati, una grande nube di polvere e le grida delle persone. Le due donne pensano prima a un semplice incidente con dei piatti, poi a una bomba, subito si precipitano in strada e con i loro occhi vedono l'orrore: una donna ferita per terra, un cane morto, gente che scappa e poi le sirene.
Terrorizzata, Lucia corre in albergo e intanto chiama il figlio Giorgio rimasto a Palermo, per avvertirlo della situazione e tranquillizzarlo. "Doveva essere una vacanza rilassante, ma si è trasformata in un incubo", ha concluso Lucia.