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11.09.2026

Longo: desidero realizzare un sogno condiviso con la città

di Concetto Sciuto | 4 min di lettura
Longo: desidero realizzare un sogno condiviso con la città

Una conferenza stampa dopo una vittoria così larga è più semplice da affrontare, almeno per l’impatto iniziale, poi le tante difficoltà di un campionato ancora alle sue prime battute rimangono tutte inalterate, compresa la rincorsa che comincierà già da domani pomeriggio. Di certo, considerando l’apprezzatissima padronanza nell’affrontare il dialogo, non ha nessuna difficoltà mister Longo a risponde alla domande dei giornalisti  dove nella prima si chiede se…

l’ingresso di Coda lunedì scorso ha apportato una spinta in più

“Le relazioni interne sono fondamentali per le crescita dei singoli e qui abbiamo giocatori con molta esperienza e Massimo è un ottimo riferimento in campo e fuori e speriamo i ragazzi apprendano dalla sua esperienza di giocatore della serie B”

Infortunio  Pagliai reintegro Raimo?

“Stiamo facendo delle valutazione e ancora presto per rispondere”  

Soluzione  Ierardi

“Potrebbe essere una soluzione percorribile anche se non possiamo aspettarci un consistente lavoro di spinta” 

L’avversario 

“La Scafatese non ha nulla  da perdere anche se ricordo sempre che non ci sono partite facili. È un avversario non semplice da gestire come qualità della struttura di base e noi in ogni gara abbiamo sempre qualcosa da perdere, una condizione che avremo sempre e quando vinciamo sarà il minimo che ci è richiesto”

Considerazione su Quaini e i numerosi cartellini 

“Mi attengo a ciò che vedo in campo, un ragazzo che lavora in modo assiduo e la sua competenza lo porta a fare prestazione di valore. A oggi non deve limitare nemmeno i cartelli anche se tra prendere un giallo e non combattere un duello preferisco che ami affrontare il duello e lo vinca anche se a rischio cartellino”. 

Prossimo step di crescita dal punto di vista tattico 

Dare continuità a quello che ho visto in campo anche se a sprazzi, e tre partire non danno un modello di riferimento ma ci vuole tempo che può affinare le competenze  in campo. Ad esempio domani ci vuole compattezza della squadra in fase di non possesso perché loro non danno riferimento e nell’uno contro uno bisogna coprire gli spazi. Ho una squadra che resta distante dal risultato di Cosenza e l’ambiente non sia esalta nella vittoria e nemmeno si abbatte in caso di sconfitta”.

Allegretto 

Il ragazzo ha una una frattura alla mano, una invalidità anche se piccola per un difensore pesa e nemmeno con un tutore riesce a compensare in campo . 

In caso di formazione a specchio 

“Se mettessero in campo lo stesso schema bisogna muoversi tanto e smarcarsi,  lavorare bene sui contro movimenti e liberare la palla nel tempo giusto e farlo in modo ottimale.

Cavuoti e Insigne entrati subito in schema 

“Non sono venuto con nessun pregiudizio ma con la certezza dei principi di gioco, non ho preclusioni, anzi sono alla ricerca di mettere i giocatori  nelle condizioni ideali che può essere anche una difesa a tre.  Questi due giocatori hanno la capacità di aumentare il valore della squadra. Non tratto sui principi, devono aver una chiara identità,  loro hanno fatto bene e sono stati scelti per essere messi in un contesto di una squadra dove potevano giocare con le loro caratteristiche” 

Per NewSicilia: lei parlava che pur un risultato convincente come quello contro il Cosenza ha visto ancora diverse sbavature, ci potrebbe dire quali e quali rimedi ha apportato?  

“Mi riferivo al fatto di guardare la partita e sul modello da  migliorare, verificare quello che non è andato per il verso giusto e proviamo anche con il video ad analizzare ciò che si può un migliorare, perché l’idea di come corregge gli errori è qualcosa che fa parte della disciplina”. 

Se c’è competizione in allenamento 

“Ad oggi vedo la capacità  di tutti per lavorare per la squadra e stiamo provando ad affinare la condizione con i  nuovi arrivati, ma saranno sostenuti da ciò che già c’era che è la parte principale del progetto. La squadra è forte non solo per gli innesti, ma anche per ciò che già c’era prima. Bisogna creare un gruppo  che non sia distinto tra vecchi e nuovi  ma unica squadra”. 

Cos’è per Longo l’esperienza Catania 

“Preoccupazione zero, responsabilità sì e impegno ed è bello esser messo alla prova, ho lavorato per questo e sono ventisei anni che provo a farmi largo con le mie forze per realizzare un sogno che voglio portare avanti. ìNon deve preoccupami e  spero di realizzar tutto ciò che ho sempre sognato: realizzare un sogno condiviso con la città Catania”.  

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