Mai una partenza così disastrosa in oltre settant’anni, e mai in serie C una classifica così avara di punti dopo due giornate con la ciliegina sulla torta chiamata esclusione anche dalla Coppa Italia serie C. Comincia sotto una cattiva stella il campionato del Catania e purtroppo non solo per le tre sconfitte di per sé indicatori di ennesimi errori societari, ma anche per ciò che ha decretato l’inappellabile giudice che è il campo a cui hanno fatto seguito le parole di mister Longo: se non fanno ciò che dico cosa ci sto a fare? Un mix che possiamo racchiudere in quello zero tondo, tondo, da ultimo posto in classifica, triste per chi ha, sulla carta, velleità altre supportate da oltre dodicimila spettatori che forse sono rimasti i pochi a sperare che qualcosa possa cambiare prima possibile. E solo da questo zero si può ricominciare attendendo la penalizzazione che, paradossalmente, potrebbe riportare questa società sempre al punto di partenza, in una sorta di Gioco dell’Oca dove a perdere sarebbe tutto l’ambiente. A provare a sanare tutto ciò ci si augura penseranno i nuovi acquisti, come sempre quelli dell’ultimo minuto, quelli della firma apposta allo scadere dei secondi delle ore 20:00 dell’ultimo giorno di mercato. Sulla carta ottimi colpi di mercato, come dichiarato dallo stesso DS in conferenza stampa, ma ci vorrà tempo per il loro giusto innesto e capire se questa rivoluzione di uomini “Varrà” l’intero campionato. Intanto c’è l’urgenza di sanare quello zero in classifica, adesso, subito, già da stasera contro un Cosenza anche lui attestato ultimo in classifica e in una gara che statisticamete ci ricorda:
Nei 35 precedenti ufficiali una sola vittoria separa le due squadre. Al Massimino i rossazzurri hanno spezzato soltanto lo scorso gennaio un digiuno interno durato quasi 77 anni
Catania-Cosenza è una di quelle sfide in cui la storia sembra essersi divertita a mantenere tutto in equilibrio. Dal primo confronto del 1929 a oggi, le due squadre si sono affrontate 35 volte in gare ufficiali e il bilancio racconta quanto poco le separi: 15 vittorie del Catania, 14 del Cosenza e 6 pareggi. Anche i gol seguono lo stesso copione, con appena quattro reti di differenza in quasi un secolo: 60 quelle segnate dagli etnei, 56 dai calabresi. A Catania il vantaggio rossazzurro è più evidente, ma anche qui il dato grezzo nasconde una storia molto più curiosa. Nei 18 precedenti giocati in Sicilia, il Catania ha vinto nove volte, il Cosenza sei, mentre tre partite sono finite in parità. Eppure per lunghissimo tempo il Massimino è stato tutt’altro che un fortino contro i silani.
Dopo il 4-2 del 6 marzo 1949, infatti, il Catania non riuscì più a battere il Cosenza in casa fino allo scorso 25 gennaio 2026. Quasi 77 anni tra un successo e l’altro, naturalmente intervallati anche da lunghi periodi in cui le due squadre hanno frequentato categorie diverse. A interrompere il digiuno sono stati Jiménez e Lunetta, protagonisti del 2-0 dello scorso gennaio. Se si scava ancora più indietro, però, il racconto cambia completamente. Negli anni Trenta il Catania dominava spesso il confronto. Nel 1931 arrivò addirittura un 7-1, con Borasi capace di segnare quattro volte. Tre anni più tardi fu la volta di un 6-0 rimasto negli archivi anche per la tripletta di Pignatelli, realizzata in appena sei minuti.
Tra le partite più spettacolari c’è poi quella di Coppa Italia del 1962. A Cosenza servivano i supplementari per stabilire un vincitore: finì 4-3 per il Catania, al termine di una gara piena di ribaltamenti, con Gigi Milan autore di una doppietta al debutto rossazzurro e Prenna decisivo nell’extra time.Anche il passato più recente continua a parlare di equilibrio. Negli ultimi nove confronti ufficiali, infatti, Catania e Cosenza si sono divise perfettamente la posta: tre vittorie per parte e tre pareggi. Nella scorsa stagione il Cosenza travolse i rossazzurri 4-1 al Marulla, mentre al ritorno il Catania rispose con il 2-0 del Massimino.Lunedì sera, però, il peso maggiore non sarà quello della storia ma della classifica. Dopo due giornate entrambe sono ancora ferme a zero punti e condividono persino la stessa differenza reti, meno tre. Il Catania ha perso contro Inter U23 e Monopoli; il Cosenza è caduto contro Audace Cerignola e Potenza.
Curiosamente, le due squadre hanno mostrato fragilità in momenti opposti delle partite. Il Catania ha incassato tutti e quattro i gol di campionato entro il 55′, mentre il Cosenza ne ha subiti tre su cinque dal 77′ in poi. Gli etnei hanno quindi pagato soprattutto l’approccio e la prima parte delle gare; i calabresi, invece, hanno sofferto maggiormente quando le partite entravano nella fase decisiva. Il Catania si presenta inoltre con una squadra profondamente rinforzata dagli ultimi movimenti di mercato. Gli arrivi di Coda, Insigne, Caligara e Vallocchia hanno aumentato esperienza e qualità a disposizione di Longo, che adesso dovrà trasformare il mercato in risultati.
Dopo quasi un secolo, una sola vittoria divide Catania e Cosenza nei confronti diretti. È forse il dato che racconta meglio questa sfida. Ma lunedì sera conterà molto meno del numero che entrambe vogliono cancellare dalla classifica: quello zero ancora fermo nella casella dei punti.