Cerca nel sito

21.07.2026

Sant’Agata, svelato il busto reliquiario dopo il restauro: esposta la reliquia del cranio in Cattedrale

di Redazione | 3 min di lettura

Conclusi cinque mesi di restauri

Sant’Agata, svelato il busto reliquiario dopo il restauro: esposta la reliquia del cranio in Cattedrale
Indice

È stato svelato a Catania il busto reliquiario di Sant’Agata al termine di un delicato intervento di restauro durato cinque mesi, eseguito dagli esperti dei Musei Vaticani nell’ambito delle celebrazioni per il IX centenario della traslazione delle reliquie della patrona.

Per l’occasione, oggi e domani la Basilica Cattedrale resterà aperta dalle 9 alle 22 per consentire ai fedeli di partecipare all’ostensione straordinaria della reliquia del cranio della santa.

Questa ostensione rappresenta un momento unico di preghiera e di raccoglimento, offerto ai fedeli in preparazione alle celebrazioni del IX Centenario, che ricorda l’anno 1126, quando le reliquie della Santa furono riportate a Catania dopo essere state custodite per lungo tempo a Costantinopoli.

Il restauro del busto

L’intervento, richiesto dall’arcivescovo Luigi Renna, è stato eseguito in un’area riservata dell’Arcivescovado, dove il busto è rimasto custodito senza mai lasciare la città.

I restauratori, provenienti da Roma e Siena, hanno lavorato sulla struttura del prezioso manufatto realizzato dall’orafo senese Giovanni Di Bartolo tra il 1373 e il 1376, intervenendo anche sui gioielli ex voto, che sono stati rimossi, catalogati, mappati e ripuliti. Il restauro ha inoltre interessato le parti deteriorate del Sacro Velo.

L’ostensione della reliquia

In via del tutto eccezionale, durante i lavori la reliquia del cranio di Sant’Agata è stata rimossa dalla calotta del busto e collocata in una teca per permetterne l’ostensione pubblica ai fedeli.

Il reliquiario verrà ricomposto il 17 agosto, data che ricorda il ritorno delle reliquie della patrona da Costantinopoli a Catania, uno dei momenti più significativi della storia agatina.

Il programma completo

  • Dalle 9:00 alle 22:00 – Basilica Cattedrale: Ostensione pubblica. Sui maxischermi all’interno della Cattedrale verranno trasmesse le immagini e i momenti salienti della conferenza di presentazione del giorno precedente.
  • Sante Messe: Le celebrazioni eucaristiche si terranno presso la vicina Chiesa della Badìa di Sant’Agata nei seguenti orari:
    • Ore 07:30
    • Ore 10:00
    • Ore 19:00

Il post di Trantino

Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha affidato ai social una riflessione sul significato dell’evento e sul valore della patrona per la città.

Cos’è lo stupore? Immergersi in ciò che guardi e provare un brivido di commozione”, scrive il primo cittadino, ricordando l’emozione vissuta davanti al busto reliquiario restaurato e alla reliquia del cranio della Santa.

Nel suo intervento Trantino ha rivolto un ringraziamento alle restauratrici dei Musei Vaticani, Barbara Pinto Foncaldi, Eva Mentelli e Joyce Terreni, oltre al professor Bruno Ventura, che ha curato il restauro del cranio, e a Chiara Pavan, impegnata nel recupero del Sacro Velo.

Parole di riconoscenza anche per l’arcivescovo Luigi Renna: “Avverto un dovere di riconoscenza e gratitudine per il nostro Arcivescovo Renna, per avere fortemente voluto (in intesa con il Governatorato dello Stato Vaticano) un lavoro che ci ha restituito la nostra Santa, più viva e più potente”. Un ringraziamento è stato rivolto anche a padre Barbaro “perché l’amore si avverte di più se manifestato con umiltà”.

Il sindaco conclude il suo messaggio con un invito rivolto ai catanesi: “Il segreto si chiama ‘cura’. E dipende da ognuno di noi. Ammirando da vicino il volto di Agata oggi e domani, subiamone l’influsso. Comprendiamo che il rispetto per la nostra Patrona sarebbe tradito se non rispettassimo la città che Lei protegge. Impariamo che tutto può tornare al suo splendore – anche una città – se tutti trattiamo con amore ciò che abbiamo”.

Infine, il pensiero rivolto alla patrona: “Grazie ad Agata, per continuare a guardarci con indulgente dolcezza, insegnandoci che ciò che unisce rende tutti migliori”.

Alcuni scatti

Fonte foto: Facebook – Enrico Trantino Sindaco

12:51