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28.09.2026

Truffe e raggiri, Cisal Catania lancia l’allarme: il 5 novembre il convegno “Io non ci casco”

di Redazione | 2 min di lettura

Dai falsi tecnici alle finte emergenze familiari, fino a phishing, SMS ingannevoli e nuovi raggiri realizzati con l’intelligenza artificiale. Cisal Catania promuove un incontro per fornire ai cittadini strumenti concreti di prevenzione e difesa

Truffe e raggiri, Cisal Catania lancia l’allarme: il 5 novembre il convegno “Io non ci casco”
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Truffe telefoniche, falsi tecnici alla porta, finti corrieri, phishing e messaggi apparentemente inviati da enti e istituzioni. Ma anche raggiri sempre più sofisticati che sfruttano le nuove tecnologie e persino l’intelligenza artificiale per imitare la voce di un familiare. È su questi rischi che Cisal Catania intende accendere i riflettori con il convegno “Io non ci casco“, in programma il 5 novembre 2026 al Seminario Arcivescovile dei Chierici di Catania.

L’organizzazione sindacale parla di un fenomeno che sta assumendo i contorni di una vera emergenza sociale, con particolare attenzione alle persone anziane, ai pensionati e, più in generale, alle fasce maggiormente esposte ai tentativi di raggiro.

Cisal: “Creare una rete per aiutare chi rischia di diventare vittima”

L’iniziativa rappresenta la prosecuzione di un percorso avviato già lo scorso maggio, quando nella sede di Cisal Catania si era tenuto un primo incontro dedicato alla crescita delle truffe ai danni dei cittadini.

L’obiettivo è rafforzare la sinergia tra sindacato, associazioni e realtà del territorio, creando una rete in grado di offrire ascolto e orientamento sia a chi è già rimasto vittima di una truffa sia a chi vuole imparare a riconoscere preventivamente i segnali di pericolo.

Il convegno del 5 novembre punterà soprattutto sulla prevenzione, fornendo strumenti pratici di autodifesa per riconoscere i metodi utilizzati dai truffatori e sapere come comportarsi di fronte a richieste sospette.

Dalle truffe agli anziani ai nuovi raggiri con l’intelligenza artificiale

Tra i fenomeni che saranno affrontati figurano le finte emergenze familiari, nelle quali la vittima viene contattata e convinta che un figlio, un nipote o un altro familiare si trovi in difficoltà e abbia urgente bisogno di denaro.

Accanto alle tecniche tradizionali, come la “truffa del catalogo”, il falso corriere o il falso tecnico che si presenta alla porta, saranno analizzati anche i nuovi sistemi che sfruttano strumenti digitali e intelligenza artificiale, compresa la possibilità di riprodurre artificialmente voci riconducibili a persone conosciute dalla vittima.

Spazio anche alle frodi informatiche e online, dal phishing ai falsi SMS, fino alle comunicazioni che simulano messaggi provenienti da istituzioni o servizi conosciuti per indurre l’utente a fornire informazioni personali o effettuare pagamenti.

Video e casi concreti per imparare a riconoscere le truffe

Tra i relatori ci sarà Salvo Troina, Sovrintendente Capo della Polizia Postale in quiescenza, che metterà a disposizione l’esperienza maturata nel settore.

Durante l’incontro saranno illustrati anche casi concreti e filmati con immagini riprese da telecamere di videosorveglianza, con l’obiettivo di mostrare direttamente alcune delle tecniche utilizzate nei raggiri e aiutare i partecipanti a riconoscere situazioni potenzialmente pericolose.

Al confronto prenderanno parte anche altri professionisti qualificati. Il messaggio che Cisal Catania vuole diffondere è chiaro: conoscere i meccanismi delle truffe e imparare a riconoscerne tempestivamente i segnali può rappresentare il primo strumento di difesa.

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