Cerca nel sito

28.09.2026

Privatizzazione Sac, il Patto per la Sicilia Orientale chiede trasparenza sulla sostituzione di Garigliano nel Cda

di Redazione | 2 min di lettura

Dopo la nomina di Francesca Garigliano ad assessore regionale alla Funzione pubblica, si apre il nodo del suo posto nel Consiglio di amministrazione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. Il Patto contesta il ruolo del commissario della Camera di Commercio Antonio Belcuore e chiede una procedura pubblica e il coinvolgimento di tutti i soci

Privatizzazione Sac, il Patto per la Sicilia Orientale chiede trasparenza sulla sostituzione di Garigliano nel Cda
Indice

La nomina di Francesca Garigliano ad assessore regionale alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali apre il tema della sua sostituzione nel Consiglio di amministrazione di Sac, proprio mentre la procedura di privatizzazione della società entra in una fase delicata. La designazione di Garigliano da parte del presidente della Regione Renato Schifani è stata annunciata il 24 settembre; il giuramento davanti all’Ars è previsto nella prima seduta utile.

A sollevare il caso è il Patto per la Sicilia Orientale, che in un documento concentra l’attenzione sulle modalità con cui dovrà essere individuato il nuovo componente del Cda e sul ruolo del commissario straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Antonio Belcuore.

Il nodo della sostituzione nel Cda

Secondo quanto ricostruito dai componenti del Patto, la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia detiene il 60,64% del capitale di Sac ed esprime la maggioranza dei consiglieri. Garigliano era stata nominata nel novembre 2025 su proposta della Camera di Commercio.

In caso di cessazione di un consigliere, spiega il Patto, il socio che lo aveva espresso propone il sostituto e successivamente l’Assemblea dei soci di Sac delibera sulla nomina. Da qui le critiche dell’organizzazione, secondo cui il peso della Camera di Commercio rende determinante il ruolo di Belcuore nella scelta.

Il Patto: “Scelta in una fase decisiva”

Il punto centrale della contestazione riguarda soprattutto il momento in cui dovrebbe avvenire la sostituzione. Secondo il Patto, il nuovo consigliere entrerebbe infatti nel Cda durante le ultime fasi della procedura di privatizzazione, partecipando alle riunioni e alle deliberazioni connesse al percorso di cessione.

L’organizzazione critica l’ipotesi di una scelta senza una procedura pubblica per le candidature e senza un più ampio coinvolgimento degli altri soci pubblici di Sac.

Il Patto ricorda inoltre il ruolo assunto da Garigliano nel dibattito sulla privatizzazione. Richiama, in particolare, le dichiarazioni rese dalla consigliera all’Ars sulla documentazione relativa agli advisor, vicenda che aveva già alimentato il confronto pubblico sulla disponibilità degli atti ai componenti del Cda.

Le tre richieste sulla nuova nomina

Il Patto per la Sicilia Orientale formula quindi tre richieste: convocare l’Assemblea dei soci di Sac con adeguato preavviso e con la nomina inserita esplicitamente all’ordine del giorno, consentendo agli altri soci pubblici di avanzare eventuali candidature; rendere pubblico preventivamente il profilo del nuovo consigliere, specificando competenze richieste, criteri di selezione ed eventuali incompatibilità; infine, segnalare la nomina all’Anac, poiché il Patto la considera un atto di straordinaria amministrazione.

Il Patto sottolinea in particolare la necessità che il nuovo componente disponga di competenze specifiche in diritto aeronautico, finanza pubblica e operazioni di M&A, considerata la fase attraversata dalla società.

Il Patto torna così a chiedere maggiore trasparenza e coinvolgimento dei soci pubblici nelle scelte che accompagneranno la fase finale del percorso di privatizzazione di Sac, contestando l’attuale meccanismo decisionale e chiedendo che la sostituzione di Garigliano avvenga attraverso una procedura il più possibile aperta e verificabile.

06:31