Turni estenuanti e organico insufficiente
I vigili del fuoco di Catania sarebbero ormai allo stremo, costretti a fronteggiare incendi ed emergenze con un organico ritenuto insufficiente e attraverso continui raddoppi di turno, richiami in servizio e ore di straordinario.
A lanciare l’allarme sono le organizzazioni sindacali CONAPO, FNS CISL e UILFP VVF, che denunciano una situazione diventata ormai cronica, aggravata dall’ondata di calore e dal susseguirsi di incendi boschivi e d’interfaccia sul territorio etneo.
“Non si può continuare a garantire il soccorso facendo leva esclusivamente sul sacrificio dei lavoratori. Servono assunzioni, organici, automezzi adeguati e misure straordinarie immediate”, affermano i sindacati.
Secondo le sigle sindacali, i vigili del fuoco operano quotidianamente in scenari ad alto rischio, nei quali lucidità e prontezza sono indispensabili. Turni troppo lunghi e tempi di recupero insufficienti potrebbero quindi aumentare lo stress operativo e compromettere la sicurezza del personale e l’efficacia degli interventi.
Il riferimento va anche alla recente morte del vigile del fuoco del Comando di Caltanissetta, deceduto durante un intervento, una tragedia che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, deve spingere le istituzioni a intervenire in modo concreto.
Le organizzazioni sottolineano come il Comando di Catania operi in un territorio particolarmente complesso, segnato dalla presenza dell’Etna, da un elevato rischio incendi, da una forte densità abitativa e da infrastrutture strategiche come aeroporto, porto e insediamenti industriali.
Nonostante ciò, la dotazione organica risulterebbe inferiore rispetto a quella di altri Comandi della stessa fascia, come Palermo.
“Non chiediamo privilegi, ma criteri di equità, programmazione e risorse coerenti con le effettive necessità operative”, dichiarano Antonino Contino, segretario provinciale CONAPO, Fabrizio Gualtieri, segretario generale FNS CISL, e Francesco Andò, segretario provinciale UILFP VVF.
Tra le richieste figura anche la fornitura di automezzi adeguati, come autopompe serbatoio e moduli per gli incendi boschivi.
In attesa di una revisione definitiva della pianta organica, i sindacati chiedono al Dipartimento dei Vigili del Fuoco di autorizzare il rientro temporaneo a Catania del personale originario del territorio etneo attualmente in servizio in altri Comandi d’Italia.
Secondo le sigle, si tratterebbe di una soluzione immediatamente praticabile, capace di alleggerire la pressione sui turni e garantire maggiore sicurezza.
L’appello è rivolto anche al Prefetto di Catania, ai parlamentari nazionali e regionali, al Presidente della Regione Siciliana e ai sindaci della provincia, affinché sostengano la richiesta di un piano concreto per il rafforzamento degli organici e delle risorse.