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03.10.2026

Schifani sul caso Armao: “Vale la presunzione di non colpevolezza”

di Redazione | 1 min di lettura

"Sono cose che non fanno piacere, è evidente che non fanno piacere, però ci saranno delle indagini" ha dichiarato il presidente della regione Siciliana, Renato Schifani

Schifani sul caso Armao: “Vale la presunzione di non colpevolezza”
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Ancora tensione all’interno della politica regionale, nell’ambito dell’inchiesta per corruzione con protagonisti personaggi del centrodestra siciliano. Nello specifico a venir sottoposti alle attenzioni della magistratura sono il deputato autonomista Giuseppe Lombardo e Gaetano Armao, vicino al presidente della Regione Renato Schifani.

Inchiesta per corruzione all’interno della Regione: la risposta di Schifani ai giornalisti di Messina

Grande attenzione, nello specifico, è stata rivolta ad Armao, prima incaricato da Schifani nella guida alla Commissione tecnico scientifica, incaricata di dare pareri ambientali, e poi assunto in quanto consigliere giuridico.

Data, infatti, la vicinanza dell’ex vicepresidente della regione Sicilia con il presidente siciliano non sono mancate le domande in merito alla questione, a cui Schifani ha risposto:

“Per quanto riguarda l’inchiesta mi rifaccio alle parole del procuratore De Lucia: vale la presunzione di non colpevolezza, ci saranno delle indagini, ma nulla a che fare con l’attività del governo regionale“.

La risposta, dopo un silenzio durato per l’intera giornata di ieri, è quindi arrivata oggi di fronte ai giornalisti presenti a Messina, in occasione della consegna al comune di un’area riqualificata di via Macello Vecchio prima sede di una baraccopoli.

“Naturalmente – ha, infine, aggiunto Schifani – sono cose che non fanno piacere, è evidente che non fanno piacere, però ci saranno delle indagini, si verificherà, non posso fare valutazioni, mi rifaccio alle parole del procuratore De Lucia”.

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