"È una giornata storica per la comunità di Poggioreale e la Sicilia. La riapertura al pubblico della Poggioreale storica riunisce due paesi, quello abbandonato dopo il terremoto e la nuova cittadina".
Dal 10 al 14 giugno arriva a Poggioreale, nel trapanese, “iArt” festival con installazioni, spettacoli ed incontri con artisti.
La zona storica di Poggioreale, paese del trapanese, danneggiato dal terremoto del Belice nel 1968, apre ai visitatori. Grazie al processo di rigenerazione urbana, finanziato con 1 milione e 600mila euro dal ministero della Cultura, la cittadina ritorna a vivere.
Per il 10 giugno non è prevista soltanto l’inaugurazione del festival bensì, anche quella del museo multimediale di Casa Agosta, un palazzo nobiliare che diventerà spazio per mostre e conferenze.
Il festival, diretto da Lucenzo Tambuzzo, prevede una sezione dedicata alla musica, diretta da Roy Paci e gli Aretuska, ed una serie di numerosi eventi: installazioni, spettacoli di fuoco e concerti che, coinvolgeranno la Poggioreale storica e nuova.
Il sindaco Carmelo Palermo ha detto: “È una giornata storica per la comunità di Poggioreale e la Sicilia. La riapertura al pubblico della Poggioreale storica riunisce, non solo idealmente, la nostra comunità lungo il filo della propria storia. Due paesi, quello abbandonato dopo il terremoto, e la nuova cittadina, costruita a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, in continuo dialogo. Non vuole essere un’operazione nostalgica. Nella Poggioreale storica germoglia il seme di un ambizioso progetto di valorizzazione di un bene storico-architettonico che darà nuove opportunità di lavoro. Non la musealizzazione del paese, ma la sua animazione costante”.
Il direttore Tambuzzo ha invece aggiunto: “Abbiamo immaginato con la poetica delle Identità iArt un processo artistico che possa esaltare il protagonismo della comunità, delle persone, delle loro tradizioni. Arte è vita, ognuno può essere un artista e ogni luogo uno spazio di rappresentazione”.
Fonte foto Ansa.it