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19.05.2026

L’ UNDERGROUND, UN MONDO DA SCOPRIRE 

di Redazione | 2 min di lettura
L’ UNDERGROUND, UN MONDO DA SCOPRIRE 

In un’industria musicale sempre più controllata dalle grandi case discografiche, esistono artisti che si rifiutano di uniformarsi, anche al costo di ridurre la loro visibilità.

Questa è la definizione di “underground” (inglese per “sottoterra”): un insieme di artisti che ancora non sono giunti alla “superficie”, costituita dalle radio, i programmi TV ed in generale il grande pubblico e non, come alcuni pensano, un genere.

Prendiamo come esempio Eme, un rapper emergente dalla grande fame di farcela, il quale ci ha detto: “Io di sicuro non posso leggere il mio destino, ma so che con la musica ci morirò”.

Lui ci racconta di come la musica sia quella cosa grazie alla quale è cambiato in meglio, riuscendo a superare la relativa debolezza che sentiva nei confronti del difficile contesto in cui vive.

La grandissima passione e la voglia di rendere della musica la propria vita sono ciò che rende il mondo underground affascinante e, in molti casi, meglio del mondo “mainstream” (ovvero più popolare, spesso usato come contrario di “underground”), caratterizzato da un appiattimento artistico e una commercializzazione eccessiva della musica.

Questo porta ad un virtuosismo ed un’innovazione caratteristiche della musica underground, poiché non è legata a quegli standard commerciali e quella formula già trita e ritrita imposta dalle case discografiche, lasciando libertà alle menti degli artisti.

Esistono migliaia di persone proprio come Eme, pronte a dare tutto per la loro passione e dimostrare di valere tanto quanto gli artisti più grandi, come di recente ha fatto IvanBi, un ragazzo catanese che grazie alla sua hit G&V, che ad oggi ha più di 17 milioni di stream su spotify, è entrato a gamba tesa nella scena nazionale, per poi firmare un contratto con Stable Music, affiliata alla Warner Music Italy.

L’underground è dunque un trampolino di lancio per grandi artisti tanto quanto è un mondo a sé stante, la cui variegatezza e natura mutevole lo rendono uno degli ambienti più interessanti del mondo della musica. 

Lorenzo Grasso 3^G – Liceo Scientifico Galileo Galilei – Catania (CT)

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