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21.07.2026

Furti nelle campagne della Piana di Catania, Confagricoltura lancia l’allarme: “Nel mirino anche i mezzi agricoli”

di Redazione | 2 min di lettura

La lettera inviata al prefetto Signoriello

Furti nelle campagne della Piana di Catania, Confagricoltura lancia l’allarme: “Nel mirino anche i mezzi agricoli”
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Cresce l’allarme per i furti nelle aziende agricole della Piana di Catania. A denunciarlo è Confagricoltura Catania, che ha inviato una lettera al prefetto Pietro Signoriello chiedendo un rafforzamento dei controlli dopo i numerosi episodi registrati negli ultimi giorni.

Secondo l’associazione, le segnalazioni arrivano da diversi comuni del territorio, tra cui Paternò, Belpasso, Ramacca, Motta Sant’Anastasia, Castel di Judica, Raddusa e Catania.

“Bande organizzate e sempre più spregiudicate”

A preoccupare gli imprenditori agricoli non sono più soltanto i furti dei prodotti, ma anche quelli di mezzi e attrezzature indispensabili per il lavoro nei campi.

Siamo molto preoccupati per il crescente numero di furti subiti negli ultimi giorni da diversi produttori agricoli della Piana di Catania. La situazione è grave. Non è più solo la produzione ad essere presa di mira. L’asticella si è alzata, ora nel mirino sono finiti i mezzi“, afferma il presidente di Confagricoltura Catania, Giosué Arcoria.

Secondo quanto riferito dall’associazione, ad agire sarebbero bande ben organizzate, con ruoli definiti e accorgimenti studiati per non lasciare tracce, come l’utilizzo di guanti in lattice e del volto coperto. In almeno due episodi i malviventi sono stati ripresi dagli impianti di videosorveglianza, le cui immagini sono ora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Paternò.

Un dipendente aggredito durante un furto

Tra gli episodi segnalati anche un’aggressione avvenuta a Ramacca, dove un dipendente di un’azienda agricola sarebbe stato assalito mentre tentava di fermare i ladri durante il furto.

Arcoria invita tutti gli agricoltori a denunciare i reati subiti: “Gli agricoltori sono sfiduciati e spaventati. Non tutti hanno denunciato i furti subiti. Chiediamo a chi ancora non l’ha fatto di rivolgersi alle forze dell’ordine. Solo con il loro intervento possiamo fermare chi sta seminando il terrore in campagna“.

Il presidente conclude ribadendo la necessità di un intervento delle istituzioni: “La cosa che più di tutte temono i produttori agricoli è di essere lasciati soli. Solo le forze dell’ordine possono darci quelle risposte che attendiamo, solo la Prefettura può rispondere al nostro grido d’aiuto“.

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