Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu terrà colloqui con alcuni funzionari dell’amministrazione Trump per essere aggiornato sui più recenti sviluppi nel rapporto tra Stati Uniti e Iran. Lo riporta la Cnn, che cita una fonte israeliana.
Il ministero delle Forze armate a Parigi fa sapere che la portaerei francese, Charles-de-Gaulle, e la sua scorta, ha attraversato il Canale di Suez per posizionarsi nella regione del Golfo nel caso di avvio di una missione, promossa da Londra e Parigi, volta alla riapertura dello Stretto di Hormuz.
“La proposta degli americani contiene diverse clausole inaccettabili“. A riferirlo è l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando quella che ha definito una “fonte ben informata”. Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano, ha definito su X i punti indicati nel memorandum, svelato da Axios, una “lista dei desideri americana, non una realtà”.
Israele non era a conoscenza del fatto che gli Stati Uniti fossero vicini a raggiungere un accordo con l’Iran per un’eventuale riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato un funzionario israeliano alla radio dell’esercito, ripreso dal Times of Israel, che ha affermato di aver già previsto uno scenario differente: “Ci stavamo preparando a un’escalation“, ha spiegato.
Riaprire lo Stretto di Hormuz a tutte le navi, comprese quelle iraniane, nel caso in cui Teheran accetterà i termini attualmente in discussione con Washington. È l’intenzione dichiarata dal presidente Donald Trump sulle attuali tensioni a livello mondiale. “Supponendo che l’Iran accetti di dare quanto concordato, il che è forse un’ipotesi azzardata, la già leggendaria Epic Fury giungerà al termine”, ha dichiarato su Truth. Se l’Iran non accetterà l’impresa invece “inizieranno i bombardamenti“. L’azione militare, prosegue Trump, sarà condotta “a un livello e con un’intensità molto maggiori rispetto a prima”.