L’assessore regionale alle Infrastrutture: "In quattro anni mai incrementato di un centesimo il costo dei biglietti delle corse regionali". La Regione assorbe l’aumento dei costi: gasolio +21,6% dal 2022
Nessun aumento per le tariffe delle corse marittime regionali in Sicilia. A ribadirlo è l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò, che conferma l’impegno del governo Schifani a mantenere invariato il costo dei servizi oggetto delle commesse regionali.
“Le corse regionali per il trasporto marittimo non hanno subito aumenti e non ne subiranno. È un impegno chiaro che il governo regionale ha mantenuto e continuerà a mantenere“, afferma Aricò.
L’assessore sottolinea come, dall’insediamento dell’esecutivo regionale, nell’arco di quattro anni, non sia stato applicato “un solo centesimo” di incremento sulle tariffe a carico degli utenti.
Secondo i dati forniti dalla Regione, da settembre 2022 a settembre 2026 il costo dei biglietti delle corse marittime regionali è rimasto invariato, nonostante nello stesso periodo siano cresciute diverse voci di spesa che incidono direttamente sul settore dei trasporti.
“Per capire il valore di questo risultato – spiega Aricò – è importante leggere i numeri nel loro complesso, perché raccontano con chiarezza lo sforzo compiuto in questi anni. Mentre il costo di numerosi fattori che incidono sul trasporto è aumentato, le tariffe dei biglietti marittimi in Sicilia sono rimaste stabili“.
Tra le voci che hanno registrato gli incrementi maggiori figura il carburante. Nel periodo considerato, anche a causa della crisi che ha interessato lo Stretto di Hormuz, il prezzo del gasolio sarebbe cresciuto complessivamente del 21,6%, passando da 1,8078 a 2,198 euro al litro.
A questo si aggiunge l’inflazione cumulata che, da settembre 2022 a oggi, avrebbe registrato un incremento compreso tra il 10 e l’11%.
Nonostante l’incremento dei costi, la Regione assicura che questi non saranno trasferiti sui passeggeri.
“Questi dati dimostrano che la Regione ha assorbito la totalità dell’aumento dei costi senza trasferirlo sulle tariffe dei servizi regionali“, conclude Aricò.
Una scelta che, secondo l’assessore, conferma la volontà del governo regionale di tutelare la mobilità dei siciliani e garantire la continuità dei collegamenti marittimi, evitando ulteriori aggravi economici per cittadini e utenti delle isole.