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20.05.2026

Incidente a Canalicchio, parla il cognato di Patti: “Chi l’ha investito ha finto di attendere i soccorsi e poi è fuggito”

di Redazione | 2 min di lettura

Ai nostri microfoni è intervenuto in esclusiva Massimo Traviglia, cognato della vittima

Incidente a Canalicchio, parla il cognato di Patti: “Chi l’ha investito ha finto di attendere i soccorsi e poi è fuggito”
Indice

Si aggiungono pezzi al complicato puzzle sull’incidente stradale avvenuto lo scorso 14 maggio nella frazione catanese di Canalicchio. Mentre Matteo Patti, il 65enne travolto mentre viaggiava sul suo scooter Kymco, si trova nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cannizzaro con prognosi riservata, emergono dettagli sulla dinamica del sinistro e sul comportamento dell’automobilista che lo ha investito.

Ai nostri microfoni è intervenuto in esclusiva Massimo Traviglia, cognato della vittima, che ha raccontato quanto accaduto all’incrocio tra via Novalucello e via Caboto. I parenti chiedono la collaborazione di chiunque si trovasse a transitare in quella zona e possa aver assistito all’impatto o notato dettagli utili.

La ricostruzione

Secondo quanto riferito da Traviglia, Patti stava procedendo a velocità moderata e indossava regolarmente il casco protettivo. Il pericolo è sopraggiunto improvvisamente da via Vescovo, la strada situata subito dopo l’istituto Galileo Marconi. Da lì proveniva una vettura il cui conducente avrebbe azzardato un sorpasso ad altissimo rischio, superando una decina di automobili in coda prima di immettersi nell’incrocio.

L’automobilista avrebbe completamente ignorato il segnale di stop, forse a causa della velocità o della totale distrazione, proseguendo la sua corsa verso via Novalucello e centrando in pieno lo scooterista. L’impatto è stato violentissimo e, come sottolineato dal familiare, sull’asfalto non è rimasta alcuna traccia di frenata, segno che l’investitore non ha nemmeno tentato di arrestare il mezzo prima del contatto.

Si ferma, aspetta i soccorsi e poi scappa

L’uomo non è fuggito subito; al contrario, ha accostato la propria vettura e ha atteso sul posto l’arrivo dell’ambulanza del 118. Tuttavia, non appena i sanitari e i passanti si sono concentrati sul ferito per prestargli i primi disperati soccorsi, l’investitore ha approfittato del momento di confusione e della distrazione generale.

È risalito a bordo della sua auto, ha acceso il motore ed è ripartito a tutta velocità, scomparendo nel nulla. Da quel momento, l’uomo ha fatto perdere ogni traccia e non si è ancora presentato spontaneamente alle forze dell’ordine.

La caccia all’uomo grazie ai social e ai testimoni

Traviglia ha spiegato che i numerosi appelli lanciati sul web e la condivisione di video e immagini della zona stanno finalmente portando i primi frutti. La rete di solidarietà cittadina ha permesso di raccogliere le dichiarazioni di circa sei testimoni oculari, i quali hanno fornito dettagli preziosi sull’identikit dell’automobilista e sulle caratteristiche del veicolo. Seguiranno aggiornamenti.

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