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07.05.2026

Caso Mondello, l’assessore Savarino in Commissione antimafia: “Assicurare trasparenza”

di Redazione

L'assessore Giusi Savarino parla delle richieste mosse alla commissione Antimafia riguardo le concessioni balneari e Mondello.

Caso Mondello, l’assessore Savarino in Commissione antimafia: “Assicurare trasparenza”

Più controlli da parte della Guardia costiera e tempi più celeri per il rilascio delle certificazioni antimafia alle aziende balneari“. A parlare è l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino, dinnanzi alla commissione parlamentare nazionale Antimafia. Uno dei punti salienti del discorso fra l’assessore Savarino e la commissione è stata la situazione riguardante la spiaggia di Mondello. L’audizione si è svolta stamattina a Roma, nella sede di Palazzo San Macuto.

Le richieste dell’assessore Savarino: non solo Mondello

“Nel corso della convocazione, durata circa un’ora – dice Savarino – sono stata sentita sulla vicenda di Mondello e della Italo Belga, ma non solo. Abbiamo illustrato, con dovizia di particolari, l’iter rigoroso seguito dalla Regione Siciliana che ha portato alla decadenza della concessione, depositando tutti gli atti richiesti. E abbiamo parlato delle soluzioni che stiamo vagliando per il futuro di una delle spiagge più belle della città di Palermo”.

“Abbiamo fatto presente l’esigenza di un maggiore controllo da parte della Guardia costiera – continua – magari con un servizio ad hoc, per garantire legalità, sicurezza e tutela del litorale preventivamente e non solo dopo l’arrivo di segnalazioni. Come Regione ci siamo anche detti pronti a sostenere eventuali costi aggiuntivi. Nel corso dell’audizione, abbiamo chiesto inoltre una tempistica più celere per il rilascio delle certificazioni antimafia delle aziende, al fine di effettuare controlli efficaci e nel pieno rispetto delle regole senza però rallentare le attività e gli investimenti”.

“Il nostro obiettivo – conclude Savarino – è assicurare trasparenza nella gestione delle concessioni e, rispetto al caso di Mondello, essere in grado di restituire ai cittadini e ai turisti una spiaggia pienamente fruibile, valorizzando il litorale palermitano come patrimonio naturale e simbolo della città, anche senza la presenza della Italo Belga. Il confronto con la commissione è stato utile e costruttivo, nella consapevolezza che serva un lavoro sinergico tra Istituzioni di ogni livello per prevenire ogni forma di abuso o infiltrazione”.