"Credetemi, vorrei fare dimenticare a mia figlia cosa è successo, con mio marito ci proviamo ma so che è difficile".
Angela, mamma di una delle ragazze rimaste coinvolte nell’incidente di ieri a Mazara del Vallo, racconta quanto è successo ieri dopo l’annuncio dell’incidente dato dalla figlia 13enne.
Ieri, nel primo pomeriggio, uno scuolabus si è capovolto in via Salemi a Mazara del Vallo, dopo lo scontro con una Nissan Qashqai senza assicurazione e condotta da unuomo senza patente.
Angela, mamma di una delle studentesse rimaste coinvolte nella tragedia, prende la parola e rilascia una testimonianza su quanto successo ieri dopo l’annuncio dell’incidente. La ragazza, che ha riportato un ematoma a un gamba ed è stata già dimessa, continua a ripeterle: “mamma ho visto la morte con gli occhi“.
“Credetemi – afferma Angela -, vorrei fare dimenticare a mia figlia cosa è successo, con mio marito ci proviamo ma so che è difficile. Qui siamo una grande famiglia, è stata mia figlia a chiamare col cellulare di una signora che glielo ha prestato. Mi diceva: ‘mamma abbiamo avuto un incidente‘. Io le chiedevo dove si trovavano e lei mi diceva che erano vicino Borgata Costiera. Poi la telefonata si è interrotta. Con mio marito abbiamo vissuto secondi di panico. Ho richiamato mia figlia al telefonino ed è riuscita a dirmi che si trovavano in via Salemi.
Una volta giunti sul posto – aggiunge la madre della 13enne – abbiamo avuto davanti una scena drammatica: quelpullman capovolto e tutti i bambini seduti a terra. Sono stati gli assistenti Vito e Daniela a tirarla fuori. Per fortuna sta bene ma continua a ripetere: mamma, ho visto la morte in faccia“.
Altre mamme di bambini, che abitano a Borgata Costiera ieri si trovavano a mangiare la pizza a pranzo. Racconta Manuela: “mia figlia di 10 anni non era su quello scuolabus – ricorda – ma quando è arrivata la telefonata a una mamma che era con noi per dirle che la nipote era sullo scuolabus è successo l’inferno“. “Alcune – ricostruisce – siamo rimaste coi bambini ancora nel locale, altre, invece, sono andate sul posto dell’incidente e in ospedale. Quei bambini sono anche nostri figli perché li vediamo giocare ogni giorno, li vediamo crescere. Per noi è stato un colpo al cuore apprendere quella notizia“.