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30.05.2026

Disordini durante Catania- Ascoli, arrestati due ultras

di Redazione | 2 min di lettura

L’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari per uno dei due e le camere di sicurezza per l'altro, disponendo il giudizio per direttissima.

Disordini durante Catania- Ascoli, arrestati due ultras
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La Polizia di Stato ha arrestato due giovani ultras (classe 2005 e classe 2002) che avrebbero lanciato dagli spalti della tribuna B due pericolosi ordigni che avrebbero raggiunto il campo da gioco mettendo in pericolo diverse persone.

Ad operare sul campo, i poliziotti della Digos della Questura di Catania a seguito di un’attività di indagine avviate nelle ore successive all’incontro di calcio Catania- Ascoli, avvenuto presso lo stadio Massimino il 27 maggio scorso.

Il lancio di fumogeni durante l’incontro Catania- Ascoli

Nello stesso contesto, la Digos ha denunciato altri due tifosi, rispettivamente del 1991 in curva Sud e del 2001 in curva Nord poiché, durante le perquisizioni effettuate ai prefiltraggi dai poliziotti del Reparto Mobile, gli agenti li avrebbero rinvenuti in possesso di due fumogeni, nascosti sotto i vestiti.

Nello specifico, nel corso degli ultimi minuti di gioco, durante un’aspra contestazione nei confronti dei giocatori del Catania e dei vertici societari, dalle curve e dal settore della tribuna B sarebbe iniziato un fitto lancio di fumogeni e grossi petardi all’interno del terreno di gioco, che avrebbe reso necessario l’intervento del personale dei Vigili del Fuoco in servizio a bordo campo. Considerate le circostanze, il direttore della gara ha deciso di sospendere la partita per alcuni minuti, in attesa del ripristino delle condizioni di sicurezza necessarie per la ripresa dell’incontro di calcio.

L’inizio delle perquisizioni

Una volta ripristinate tutte le condizioni di sicurezza, le Autorità hanno avviato un’attività di indagine finalizzata all’identificazione dei responsabili. Pertanto, una volta terminata la partita, la Polizia di stato ha proceduto all’analisi delle immagini del sistema di video sorveglianza dello stadio fornite dal locale Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica.

L’analisi dei sistemi di sorveglianza ha permesso alla Digos di individuare due ultras i quali, avrebbero agito con determinazione e violenza nel rendersi responsabili dell’accensione e del lancio di diversi pericolosi ordigni esplosivi. A confermare la pericolosità degli ordigni, il Nucleo Artificieri dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania che, ha rinvenuto al termine dell’incontro di calcio, a ridosso della Tribuna B, due ordigni inesplosi del tipo bomba carta, definiti dagli stessi operatori come “a rischio potenziale elevato con micidiale portata offensiva, poiché capaci di esplodere in massa”.

Una volta compiuta l’identificazione dei due soggetti, la Digos ha proceduto ad una perquisizione presso le abitazioni dei due giovani. Nell’abitazione del 21 enne, la Digos ha rinvenuto un ulteriore ordigno dello stesso tipo di quello che è stato utilizzato durante l’incontro di calcio e che è stato sottoposto a sequestro.

Considerate le circostanze, le Autorità hanno arrestato i due in base alla normativa prevista dagli articoli 6bis e 6ter della legge 401/89 in ragione del concreto pericolo che il loro comportamento ha comportato sugli spalti.

L’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari per uno dei due e le camere di sicurezza per l’altro, disponendo il giudizio per direttissima.

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