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27.11.2024

“Stop agli abusi, stop al silenzio”: conferenza al “De Felice-Olivetti” di Catania per dire NO alla violenza sulle donne

di Redazione | 2 min di lettura
“Stop agli abusi, stop al silenzio”: conferenza al “De Felice-Olivetti” di Catania per dire NO alla violenza sulle donne

CATANIA – Lunedì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Istituto “De Felice Olivetti” di Catania ha ospitato la conferenza “Stop agli abusi, stop al silenzio”. Organizzato dai Lions di Catania, l’evento ha messo in luce temi cruciali come il femminicidio, la prevenzione della violenza e l’importanza dell’ascolto.

La professoressa Tripoli, moderatrice, ha introdotto la giornata ricordando il massacro delle sorelle Mirabal, vittime della dittatura dominicana nel 1960, simbolo della lotta contro la violenza di genere. Ha presentato il progetto dei Lions per creare una stanza d’ascolto presso i Salesiani di Catania, dedicata a donne vittime di abusi fisici e psicologici.

Tra gli interventi, l’ingegnere Anna De Francesco, Dirigente del “De Felice Olivetti”, ha sottolineato la necessità di costruire un mondo più gentile, inclusivo e rispettoso delle diversità, mentre il presidente dei Lions, Giuseppe Guzzetta, ha denunciato l’allarmante numero di vittime di femminicidio in Italia: 114 donne uccise in un anno, una ogni tre giorni.

Grande emozione ha suscitato il videoL’amore non è violenza”, realizzato dalle studentesse della quarta Esabac dell’Istituto, vincitore del concorso “Stereotipa”. La dottoressa Giovanna D’Amico ha elogiato la sensibilità del lavoro, evidenziando come il problema della gestione della rabbia possa degenerare in atti irreversibili.

La professoressa Tripoli ha poi approfondito il tema della violenza psicologica, descritta come “un serpente che lascia cicatrici profonde e permanenti”. Ha spiegato come le vittime spesso sviluppino malesseri duraturi e ha invitato i giovani a prestare attenzione ai segnali d’allarme, confidandosi con persone di fiducia. A questo proposito, l’Istituto ha allestito un “albero dei diritti” dove gli studenti possono lasciare messaggi anonimi con richieste di aiuto.

Il professore Ricceri ha coinvolto la platea in una riflessione interattiva, partendo dalla lettura di un saggio del 1980 sulla “democratizzazione della violenza”. Ha sottolineato l’urgenza di abbandonare il conflitto e adottare il dialogo come strumento per gestire le emozioni e i contrasti, ricordando che il cambiamento deve iniziare dentro ciascuno di noi.

A chiudere l’incontro è stata la notaio Donata Galeardi, che ha evidenziato come la violenza fisica sia il culmine di un abuso psicologico e come la comunicazione sia l’antidoto più potente contro gli abusi. “Chi ti ama non controlla la tua vita, perché il controllo non è amore”, ha dichiarato, ribadendo l’importanza dell’accoglienza come forma di dialogo.

L’evento si è concluso con la lettura, da parte degli studenti, di un opuscolo e di un fumetto realizzati sul tema. La conferenza ha lanciato un messaggio forte: la violenza può essere prevenuta attraverso l’educazione, l’ascolto e la denuncia. Grazie al progetto dei Lions, da gennaio sarà attiva una stanza d’ascolto riservata, un luogo sicuro dove le donne potranno ricevere supporto da esperti, avvocati e forze dell’ordine.

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