L’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro, ha ottenuto il via libera al patteggiamento a 3 anni di pena, che saranno scontati ai servizi sociali. La decisione è stata presa dal Gip del tribunale di Palermo, Ermelinda Marfia, che ha accolto la richiesta dell’ex governatore.
Con il patteggiamento, Cuffaro lascerà gli arresti domiciliari, misura a cui era sottoposto dallo scorso mese di giugno.
Cuffaro era indagato per corruzione e traffico di influenze illecite nell’ambito di una più ampia indagine sulla gestione della sanità in Sicilia. La definizione della sua posizione con il patteggiamento chiude quindi uno dei capitoli principali dell’inchiesta.
Parallelamente, il giudice per l’udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio per sette coimputati che avevano scelto il rito ordinario. Il processo inizierà il 7 settembre davanti alla terza sezione del tribunale di Palermo.
Tra gli imputati figurano:
È stata invece prosciolta la Dussmann Service srl, con la formula “perché il fatto non sussiste”.
La posizione di Ferdinando Aiello è stata stralciata: l’imputato ha scelto il rito abbreviato e sarà giudicato nel mese di luglio.