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14.05.2026

Il mistero di Majorana conquista gli studenti del Lombardo Radice

di Agata Gamuzza | 3 min di lettura

Il caso di Ettore Majorana continua ancora oggi a interrogare storici, scienziati e lettor

Il mistero di Majorana conquista gli studenti del Lombardo Radice
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Il caso di Ettore Majorana continua ancora oggi a interrogare storici, scienziati e lettori. E lo ha fatto anche il 23 aprile tra i banchi del Liceo Lombardo Radice, dove la professoressa e scrittrice Gabriella Congiu ha incontrato gli studenti per parlare del suo libro dedicato al celebre fisico catanese, membro dei cosiddetti “ragazzi di via Panisperna”. Un appuntamento intenso e partecipato che ha trasformato l’aula scolastica in uno spazio di confronto autentico, capace di andare oltre il semplice incontro letterario.

Una scuola attiva sul territorio

A fare da cornice, una scuola “particolarmente attiva sul territorio”, come ha sottolineato la stessa autrice, guidata dal dirigente scolastico Gianluca Rapisarda, promotore di una progettualità culturale che guarda al presente senza perdere di vista il futuro. Accolta dalle docenti Titti Caputo e Mariella Manganaro, che hanno fortemente voluto l’incontro, Gabriella Congiu ha dialogato con gli studenti attorno alla figura enigmatica di Majorana, il giovane scienziato scomparso misteriosamente il 25 marzo 1938 durante un viaggio in nave da Napoli a Palermo. Aveva appena 31 anni.

Le ipotesi sulla scomparsa e il legame con Sciascia

Su quella sparizione, da decenni, si rincorrono ipotesi e interrogativi: suicidio, incidente, omicidio, fuga volontaria, persino il ritiro in convento. Una vicenda mai chiarita del tutto e che continua ad alimentare dibattiti e suggestioni. Nel suo libro, Congiu esamina documenti, testimonianze e una vasta bibliografia, offrendo al lettore gli strumenti per costruirsi una propria idea su uno dei più grandi misteri della storia italiana contemporanea.

Fondamentale, nel percorso narrativo dell’autrice, il riferimento a Leonardo Sciascia, che interpretò la scomparsa di Majorana come una scelta lucida e consapevole, una “minuziosamente calcolata e arrischiata architettura”. Secondo la celebre tesi dello scrittore siciliano, il fisico avrebbe deciso di sottrarsi al futuro distruttivo intravisto nelle ricerche sulla fissione dell’atomo e negli studi sul nucleare portati avanti insieme a scienziati come Enrico Fermi ed Emilio Segrè.

Il conflitto tra etica, ragione e scienza

Nel volume emerge così non soltanto lo scienziato geniale, ma anche l’uomo: il giovane catanese cresciuto in una famiglia colta e influente, segnato però da una profonda inquietudine interiore e da un senso di estraneità rispetto al mondo che lo circondava. Le esperienze professionali vissute nell’Europa che si preparava alla Seconda guerra mondiale sembrano infatti aver alimentato in lui un conflitto sempre più forte tra etica e ragione, tra responsabilità morale e progresso scientifico.

Il dibattito e il “cerchio magico” con i ragazzi

Ed è proprio questa complessità ad avere colpito gli studenti del Lombardo Radice, protagonisti di un confronto vivace e sorprendentemente maturo. “Sono rimasta piacevolmente sorpresa dal cerchio magico che si è creato”, ha raccontato Congiu nel suo post dedicato all’incontro. “Le loro domande hanno rivelato una lettura attenta e una buona dose di curiosità”. Un entusiasmo che ha smentito i luoghi comuni sulla superficialità delle nuove generazioni.

I ragazzi, partecipi ed educati, hanno discusso del mistero Majorana ma anche dei grandi temi che la sua vicenda continua a evocare: la paura del futuro, il peso delle scelte, il rapporto tra scienza e coscienza. “Ciascuno di loro con una bellissima storia, la loro, con i loro sogni, i primi successi, le paure, le speranze”, ha scritto ancora l’autrice. “Io non ho le risposte a tutte le loro domande ma posso dire che di una cosa sono certa: è stato un gran bel conversare”. E forse è proprio questo il senso più autentico dell’incontro: trasformare un mistero irrisolto del Novecento in un’occasione viva di riflessione per le nuove generazioni.

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