L’autopsia conferma: a sparare sarebbe stato un solo killer.
Si sono svolti a Palermo i funerali di Placido Barrile, il 34enne ucciso a colpi di arma da fuoco sabato scorso in via Paladini, nel quartiere Cep, mentre si trovava all’interno della sua Smart a pochi passi dall’ex delegazione comunale.
La cerimonia si è tenuta nella chiesa di San Giovanni Apostolo, dove amici e parenti si sono riuniti per dare l’ultimo saluto alla vittima in un clima di forte commozione.
Al termine della funzione religiosa, all’esterno della chiesa, sono stati lanciati palloncini in cielo e accesi fuochi d’artificio, mentre numerosi scooter hanno accompagnato la salma in corteo, in un ultimo omaggio che ha coinvolto decine di persone.
Un addio partecipato che testimonia il forte legame tra Barrile e il suo contesto sociale, in un quartiere ancora scosso dalla violenza dell’omicidio.
Intanto emergono nuovi elementi dall’autopsia, che avrebbe confermato come i cinque colpi di arma da fuoco che hanno raggiunto la vittima siano stati esplosi dalla stessa arma. Un dettaglio che rafforza l’ipotesi investigativa secondo cui a sparare sia stato un unico killer.
I carabinieri proseguono le indagini senza escludere alcuna pista. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sono:
Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire le ultime ore di vita di Barrile e individuare eventuali responsabilità, in un contesto segnato da episodi sempre più frequenti di criminalità.