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12.12.2024

La mafia si può sconfiggere: incontro di riflessione e impegno al “Carlo Gemmellaro” di Catania

di Redazione | 2 min di lettura
La mafia si può sconfiggere: incontro di riflessione e impegno al “Carlo Gemmellaro” di Catania

CATANIA – Oggi, presso l’IIS “Carlo Gemmellaro” di Catania, si è svolto un importante incontro dal titolo “La mafia si può sconfiggere”. L’evento, organizzato con il patrocinio di Confindustria e della Polizia di Stato, è stato un’occasione per riflettere sul fenomeno mafioso e per riaffermare il valore della legalità come pilastro della nostra società.

L’apertura dei lavori è stata affidata congiuntamente alla Prof.ssa Fiorella Baldo, dirigente scolastico, e alla Prof.ssa Angela Seminerio, moderatrice dell’incontro. Entrambe hanno sottolineato l’importanza di promuovere una cultura della legalità nelle scuole, affinché le nuove generazioni diventino protagoniste del cambiamento e del contrasto a ogni forma di criminalità organizzata.

Tra i relatori principali:

  • Dott. Salvatore Montemagno, Primo Dirigente della Questura di Catania – Divisione Anticrimine, che ha illustrato le strategie operative e le attività investigative portate avanti per combattere le organizzazioni mafiose sul territorio catanese.
  • Dott.ssa Monica Luca, rappresentante di Confindustria Catania, che ha evidenziato il ruolo cruciale delle imprese nella lotta alla mafia, promuovendo la trasparenza e opponendosi con fermezza al fenomeno delle estorsioni e al racket.
  • Dott. Michele Cucuzza, giornalista e scrittore, che ha condiviso le sue esperienze e riflessioni sul racconto della mafia attraverso i media, sottolineando l’importanza di una narrazione che dia spazio alle storie di riscatto e impegno civile.
  • Dott.ssa Valeria Concetta Aranzulla, dirigente scolastica, che ha offerto una prospettiva educativa sul tema della legalità e sulla centralità delle scuole come presidi di valori civili.

Durante l’incontro, è stato ricordato il sacrificio di figure emblematiche della lotta alla mafia, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, la cui immagine campeggiava sulla locandina dell’evento. Gli interventi dei relatori hanno ribadito che la mafia non è un destino inevitabile, ma un sistema criminale che può e deve essere sconfitto grazie all’impegno congiunto di istituzioni, cittadini e giovani.

La giornata si è conclusa con un dibattito partecipato, durante il quale gli studenti hanno avuto la possibilità di porre domande e confrontarsi direttamente con i relatori, mostrando grande interesse e consapevolezza del tema trattato.

Questo incontro rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di educazione alla legalità, dimostrando che la lotta alla mafia parte dalle aule scolastiche e si alimenta con il coraggio e la determinazione di tutti.

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