CATANIA – Non è stata una semplice manifestazione scolastica, ma un’esperienza destinata ad essere già memoria nei ricordi degli studenti partecipanti.
Lo scorso 17 aprile, l’I.C.S. “I. Calvino” di Catania, guidato dal dirigente scolastico Prof. Salvatore Impellizzeri, ha partecipato all’evento conclusivo del progetto “Un giardino delle giuste e dei giusti in ogni scuola”, della FINISM, coordinato dalla Prof.ssa Pina Arena, presso la Sala Marchesi del Palazzo della cultura.
In quella mattinata, quel luogo caro alla cultura catanese si è trasformato in uno spazio vivo e luogo simbolico di memoria, impegno e speranza, perché ha permesso di condividere le esperienze delle “giuste” e dei “giusti” a cui in questo anno scolastico sono stati dedicati alberi come memoria riconoscente, da tante scuole, non solo catanesi, ma anche nazionali e internazionali.
Protagonisti assoluti, gli studenti. Bambini e ragazzi che, con parole, gesti e rappresentazioni, hanno raccontato storie di donne e uomini del nostro tempo: persone comuni che, con coraggio, hanno scelto la strada più difficile, quella della legalità, della verità e della giustizia. Non eroi lontani e irraggiungibili, ma esempi concreti, modelli vicini, capaci di ispirare scelte quotidiane.
L’emozione è stata palpabile in ogni momento della giornata. Le testimonianze, portate in scena o veicolate in immagini e audiovisivi, con autenticità e partecipazione, hanno restituito il valore di una memoria viva, riconoscente verso chi ha lottato — spesso fino al sacrificio di sé — per migliorare il mondo. Una memoria che non resta ancorata al passato, ma diventa guida e luce per le nuove generazioni.
Simbolo tangibile di questo impegno sono stati gli alberi piantati e dedicati proprio alle “giuste” e ai “giusti”. Ogni albero racconta una storia, custodisce un valore. È vita che cresce, radice e futuro insieme. Piantarlo significa scegliere di ricordare, ma anche assumersi una responsabilità: far vivere quei valori ogni giorno. Un messaggio che richiama le parole nate dopo le stragi di mafia: “Le loro idee cammineranno con le nostre gambe”. Ed è proprio questo l’impegno raccolto dagli studenti: diventare eredi attivi di chi ha fatto del bene un principio guida.
In un tempo segnato da conflitti e divisioni, iniziative come questa assumono un significato ancora più forte. «Bisogna tornare a parlare di relazioni e di impegno», ha sottolineato Pina Arena, presidente della FINISM di Catania e coordinatrice del progetto, indicando nella scelta consapevole dei modelli positivi una strada concreta per costruire la pace. Piccoli gesti, dunque, ma capaci di generare cambiamenti profondi se coltivati con responsabilità.
Nel corso della manifestazione, l’Istituto “Italo Calvino” di Catania ha ricevuto anche il premio “Simona Carrubba”, dedicato alla giovane docente e studiosa di fisica impegnata nelle battaglie femministe. Un riconoscimento assegnato per l’impegno artistico nella realizzazione di una targa in ceramica raffigurante il logo del “Giardino delle giuste e dei giusti”, dedicata alla giornalista Maria Grazia Cutuli e al maresciallo Alfredo Agosta.
Un lavoro corale, frutto della creatività e della dedizione degli studenti, reso possibile grazie alla collaborazione con WonderLad, con l’esperta Elisa Cucinotta, nell’ambito del progetto “L’onda del Mediterraneo”, e sotto la direzione artistica della professoressa Anna Benintende.
Particolarmente toccante il momento della consegna del premio da parte di Sabina Cutuli, sorella della giornalista, e della presidente della Fondazione “Alfredo Agosta”. Un gesto carico di significato, che ha suggellato la dedica dei due alberi — un alloro e un corbezzolo — mantenendo viva la memoria di due figure esemplari.
Alla fine della giornata, resta un’immagine chiara: quella di una scuola che non si limita a trasmettere conoscenze, ma educa alla responsabilità, alla memoria e all’impegno civile.
Perché, come hanno dimostrato gli studenti dell’I.C.S. “I. Calvino”, che dell’impegno civico ne fanno un vessillo, non si è concluso semplicemente un progetto. Sono state piantate idee. E, con esse, il futuro.
E per questo si ringrazia l’instancabile e appassionata Prof.ssa Pina Arena e la FINISM per aver dato l’opportunità di partecipare ad un progetto di grande valore educativo e al preside della Scuola “Calvino”, Prof. Salvatore Impellizzeri, che accoglie le diverse opportunità formative di pregio per i suoi studenti.
Le foto
Articolo redatto con la collaborazione della Prof.ssa D’Amico Patrizia



