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08.06.2026

Taormina, il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica è salvo: inserito nella rete ospedaliera regionale

di Redazione | 3 min di lettura

Nel corso dell'incontro i partecipanti hanno inoltre definito una proroga tecnica che consentirà  di completare il percorso amministrativo con il Policlinico di Catania necessario alla piena stabilizzazione della struttura

Taormina, il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica  è salvo: inserito nella rete ospedaliera regionale
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La collaborazione tra la Regione Siciliana e l’Ospedale Bambino Gesù di Roma per il Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina proseguirà fino al 31 dicembre 2026, con la possibilità di una ulteriore proroga di sei mesi. È l’esito della riunione che si è svolta questa mattina a Palazzo d’Orléans, alla presenza del presidente della Regione Renato Schifani, dell’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, del direttore generale del Bambino Gesù Antonio Perno e del direttore sanitario Massimiliano Raponi.

Alla riunione hanno partecipato anche i vertici del Policlinico di Catania, delle Asp di Messina e Catania e il sindaco di Taormina Cateno De Luca. La proposta di proroga sarà ora sottoposta alla valutazione e alla condivisione del ministero della Salute.

Il Bambino Gesù conferma la disponibilità

L’Ospedale Bambino Gesù ha confermato alla Regione Siciliana la propria disponibilità a proseguire la collaborazione, accogliendo la richiesta avanzata dal governo regionale in attesa della definizione della nuova rete ospedaliera siciliana.

L’obiettivo è garantire la massima sicurezza clinica, la continuità assistenziale e la tutela dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Il Centro di cardiochirurgia pediatrica del Mediterraneo, operativo a Taormina, rappresenta da anni un punto di riferimento per la cura dei bambini affetti da patologie cardiache congenite.

La proroga consente di evitare interruzioni nel servizio e di accompagnare la fase di transizione verso un nuovo assetto gestionale, che dovrà essere definito nei prossimi mesi con il coinvolgimento delle aziende sanitarie interessate.

Schifani: «La salute dei bambini non ammette incertezze»

Il presidente Renato Schifani rivendica l’impegno seguito fin dall’inizio del suo mandato e sottolinea il valore dell’intesa raggiunta con il Bambino Gesù.

«Ho seguito questa vicenda con grande impegno fin dal primo giorno del mio insediamento — afferma Schifani — perché la salute dei bambini non ammette incertezze. Questa proroga, frutto della sensibilità istituzionale del Bambino Gesù che ho sempre apprezzato per l’eccellenza che rappresenta nel Paese, ci consente di organizzare al meglio il futuro della cardiochirurgia pediatrica puntando a standard di cura elevatissimi».

Il governatore collega la proroga anche al percorso di inserimento del Centro nella nuova rete ospedaliera regionale. «Proprio per questo — aggiunge — abbiamo voluto inserire il Ccpm nella rete ospedaliera regionale. Ora attendiamo il parere dei ministeri competenti, un passaggio decisivo per consolidare il Centro su basi solide e durature».

Schifani rassicura infine le famiglie: «I piccoli pazienti e le loro famiglie possono stare tranquilli: ci prendiamo cura di loro oggi e lo faremo anche domani».

Caruso: «Soluzione gestionale all’altezza della storia del Ccpm»

Soddisfazione viene espressa anche dall’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, che ringrazia il Bambino Gesù per la disponibilità a proseguire il percorso accanto alla Sicilia.

«Siamo molto soddisfatti di questo risultato — dichiara Caruso — e ringraziamo il Bambino Gesù per la disponibilità a restare al nostro fianco fin quando non si potrà procedere autonomamente mantenendo gli standard d’eccellenza finora prestati».

Nei prossimi giorni, spiega l’assessore, la Regione lavorerà con le Asp di Messina e Catania e con il Policlinico etneo per costruire una soluzione gestionale capace di rispettare la storia e la missione del Centro.

«Dare risposte concrete ai cittadini sulla qualità della sanità è la nostra responsabilità — aggiunge Caruso — e lavoriamo ogni giorno per trovare le soluzioni più adeguate nell’attesa di una svolta definitiva che arriverà con la nuova rete ospedaliera».

Le parole del sindaco di Taormina, Cateno De Luca

“Oggi è stato chiarito che il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica resta a Taormina. La sede operativa rimane qui, mentre il nuovo assetto prevede il coinvolgimento del Policlinico di Catania per gli aspetti organizzativi e formativi, rafforzando ulteriormente il servizio e garantendo nuove opportunità di crescita”.

“Per oltre quindici anni il Ccpm ha rappresentato un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale, ma ha continuato a vivere in una situazione di precarietà amministrativa, andando avanti di proroga in proroga senza una prospettiva certa. Oggi, finalmente, cambia tutto. La prima e più importante conquista è stata l’inserimento del Centro nella nuova rete ospedaliera regionale, elemento imprescindibile per pensare a una stabilizzazione definitiva e strutturale”.

Il sindaco De luca ha aggiunto: “la revisione della rete ospedaliera ha riconosciuto formalmente il ruolo strategico del Centro di Taormina e ha creato le condizioni per una soluzione stabile e duratura”. 

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