Il giudice del lavoro dà ragione a Cristiano Raimondo e dichiara illegittima la nomina di Danilo Greco. L’Asp: "Stiamo provvedendo a prendere formalmente atto della sentenza"
Il giudice del lavoro del Tribunale di Trapani ha dichiarato «illegittima» la nomina di Danilo Greco a direttore sanitario dell’Asp di Trapani. La decisione arriva a seguito del ricorso presentato da Cristiano Raimondo, primario di Medicina dell’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala.
La vicenda riporta l’attenzione sui vertici dell’Azienda sanitaria provinciale trapanese, già interessata negli ultimi anni da una fase particolarmente complessa.
Danilo Greco era stato nominato direttore sanitario nel febbraio del 2025 dall’allora direttore generale dell’Asp, Ferdinando Croce.
Croce si era successivamente dimesso dall’incarico il 21 maggio 2025, dopo le polemiche esplose in seguito al caso dei gravi ritardi nella refertazione degli esami istologici e dopo la sospensione disposta dalla Regione Siciliana.
Adesso arriva la pronuncia del giudice del lavoro, che accoglie il ricorso avanzato da Raimondo e dichiara illegittima la nomina di Greco.
La decisione del Tribunale, tuttavia, non comporterebbe automaticamente il subentro di Cristiano Raimondo nell’incarico di direttore sanitario.
Per la scelta, infatti, esiste un elenco regionale dal quale attingere, elemento che rende necessarie ulteriori valutazioni e passaggi amministrativi.
Sulla pronuncia è intervenuta Sabrina Pulvirenti, commissario straordinario dell’Asp di Trapani dai primi giorni di luglio 2025.
«L’azienda sta provvedendo a prendere formalmente atto della sentenza emessa dal giudice del lavoro di Trapani», ha dichiarato.
Ad assistere Cristiano Raimondo nel procedimento è stato l’avvocato Vincenzo Sparti.
La sentenza apre dunque un nuovo capitolo nella complessa vicenda della governance dell’Asp di Trapani, mentre si attendono adesso le determinazioni dell’Azienda sanitaria dopo la pronuncia del giudice del lavoro.