Tre Comuni al voto per scegliere il sindaco. Fari puntati su Agrigento, dove la sfida tra Gerlando Alonge e Michele Sodano pesa anche sugli equilibri politici regionali.
Arrivano i dati definitivi dei ballottaggi delle Elezioni comunali in Sicilia 2026. Ad Agrigento, con 57 sezioni scrutinate su 57, vince Michele Sodano, candidato di Controcorrente, con il 72,3% dei voti, superando nettamente Dino Alonge, sostenuto dalla coalizione di centrodestra, fermo al 27,7%. A Bronte, su 20 sezioni su 20, si impone Giuseppe Gullotta, anche lui candidato di Controcorrente, con il 63,7%, davanti a Giuseppe Castiglione di Forza Italia, che ottiene il 36,3%. A Ispica, completato lo scrutinio nelle 14 sezioni su 14, il nuovo sindaco è Pierenzo Muraglie, sostenuto da liste civiche, con il 56,7%; battuto Serafino Arena, candidato della coalizione di centrosinistra, che chiude al 43,3%.
Una vittoria schiacciante sia per Michele Sodano che ad Agrigento, che per Giuseppe Gullotta nel paese Etneo, due città dove il Centrodestra ha sempre avuto il sopravvento e che oggi si ritroveranno con due sindaci del movimento.
Lo dice Controcorrente. “Non potevo ricevere – dice il deputato regionale Ismaele La Vardera – regalo migliore per il mio compleanno. Abbiamo dimostrato che i cittadini hanno voglia di cambiamento e quando vogliono sanno scegliere bene. Ora iniziamo la nostra azione di governo in due città strategiche. Da oggi parte la nostra storia, da qui parte la liberazione della Sicilia. È un chiaro avviso di sfratto al governo Schifani, ad Agrigento un modello di governo da esportare anche per le prossime regionali. Siamo felici di poter essere la locomotiva di un campo alternativo all’attuale governo che dimostra di poter vincere e amministrare per davvero. Onore anche al terzo candidato sindaco, Serafino Arena, che ad Ispica ha fatto un grande lavoro ma purtroppo non ce l’ha fatta”.
“La vittoria di Michele Sodano ad Agrigento è un segnale dirompente: i cittadini hanno messo nero su bianco la voglia di cambiamento. Basta scandali, servono pulizia e capacità amministrativa ed il campo alternativo incarna pienamente questi valori. Il centrodestra travolto dagli scandali è ormai sgretolato. Ora più che mai il campo progressista è pronto a mandare a casa Schifani e governare la Regione”.
Lo dice il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Sicilia Nuccio Di Paola, festeggiando la vittoria di Michele Sodano a sindaco di Agrigento.
“Mi congratulo con tutti i nostri candidati e le loro squadre per l’impegno e l’abnegazione che hanno messo in campo in queste settimane. Sono la dimostrazione che quando il campo alternativo si presenta compatto, ci sono i numeri per mandare a casa i dinosauri della politica” – conclude Di Paola.
“Agrigento sceglie il futuro – ha detto il deputato ARS Angelo Cambiano-. I cittadini hanno detto con chiarezza da che parte stare: dalla parte del rinnovamento, della trasparenza e del buon governo. Non dalla parte di una vecchia politica segnata da scandali e inchieste, che continua a guardare indietro mentre la città chiede risposte” – conclude il deputato licatese.
“Quindici giorni fa il centrodestra in Sicilia governava 11 comuni al voto con il sistema proporzionale. Oggi, ad urne chiuse dopo i ballottaggi, ne governa solo 4. Una vera e propria Waterloo, di proporzioni epocali. La vittoria, oggi, del campo largo ad Agrigento, devastata da scandali, lotte di potere e indagini per corruzione, rappresenta un vero e proprio avviso di sfratto nei confronti di Schifani e del centrodestra”. Lo dice il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.
“Adesso occorre accelerare il processo costituente di un’alleanza e di un programma che – prosegue – sia in grado di liberare tutta la Sicilia da un sistema criminogeno che ha razziato la nostra regione. Il Pd, di gran lunga il primo partito della coalizione, c’è e – conclude – e farà la sua parte fino in fondo”.
A scrutini non ancora conclusi, prende forma l’esito del voto nei tre Comuni siciliani chiamati oggi al ballottaggio. Le urne si sono chiuse alle 15 e lo spoglio sta confermando un quadro ormai abbastanza definito.
Ad Agrigento il nuovo sindaco sarà Michele Sodano, candidato sostenuto dal centrosinistra e da Controcorrente, in vantaggio su Dino Alonge, espressione della coalizione di centrodestra.
A Ispica il nuovo sindaco è Pierenzo Muraglie. Sostenuto dalle liste Libera e Forte, Lista Civica Pierenzo Muraglie Sindaco e Pensiamo Ispica, Muraglie ha superato al ballottaggio Serafino Arena, candidato appoggiato da Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Controcorrente. Quando lo scrutinio è ancora in corso di ultimazione, Muraglie si attesta intorno al 55% dei voti validi.
Per Muraglie si tratta di un ritorno a Palazzo Bruno di Belmonte. Era già stato sindaco di Ispica dal 2015 al 2020, eletto per la prima volta il 14 giugno 2015 con il sostegno del Partito Democratico e di liste civiche. In quell’occasione aveva vinto il ballottaggio con il 57,68% contro Paolo Monaca, dopo avere chiuso il primo turno da candidato più votato con il 29,73%. Con la vittoria di oggi, Muraglie torna alla guida della città alla testa di una coalizione civica e centrista vicina all’area politica del deputato regionale Ignazio Abbate.
A Bronte, invece, il nuovo primo cittadino è Giuseppe Gullotta, candidato di Controcorrente, che ha superato Giuseppe Castiglione, candidato sostenuto dal centrodestra. Anche in questo caso il risultato assume un peso politico che va oltre il dato amministrativo, confermando la capacità di Controcorrente di incidere nei ballottaggi siciliani.
Arrivano i primi dati significativi dai tre Comuni siciliani al ballottaggio. Ad Agrigento, quando sono state scrutinate 25 sezioni su 57, Michele Sodano, candidato di Controcorrente, è nettamente avanti con il 71,6%, mentre Dino Alonge, sostenuto dalla coalizione di centrodestra, si ferma al 28,4%. A Bronte, con 17 sezioni su 20, guida Giuseppe Gullotta di Controcorrente con il 63,9%, davanti a Giuseppe Castiglione di Forza Italia, al 36,1%. A Ispica, invece, su 10 sezioni scrutinate su 14, è in vantaggio Pierenzo Muraglie, sostenuto da liste civiche, con il 54,4%, mentre Serafino Arena, candidato della coalizione di centrosinistra, è al 45,6%. Lo scrutinio prosegue e il dato resta provvisorio.
Seggi chiusi nei tre Comuni siciliani chiamati al turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco. Subito dopo la chiusura dei seggi è iniziato lo scrutinio, con l’attenzione dei partiti concentrata soprattutto sul capoluogo agrigentino, dove la partita ha assunto un valore politico che va oltre il dato amministrativo.
Complessivamente erano 85.143 gli elettori chiamati alle urne nei tre Comuni. Il dato più consistente riguarda Agrigento, con 51.267 elettori, dove il ballottaggio mette di fronte Gerlando “Dino” Alonge, sostenuto da una parte del centrodestra, e Michele Sodano, candidato appoggiato da Controcorrente, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.
La partita più osservata è quella di Agrigento. Al primo turno Michele Sodano era arrivato davanti con 11.596 voti, pari al 39,13%, mentre Gerlando Alonge aveva raccolto 10.308 preferenze, pari al 34,79%.
Il dato politico più rilevante resta quello del voto disgiunto. Sodano ha ottenuto molte più preferenze personali rispetto alle liste a suo sostegno, un elemento che ha rafforzato la sua candidatura e che ha reso il ballottaggio particolarmente aperto.
Alonge, però, può contare su una maggioranza già molto ampia in Consiglio comunale. Le liste che lo sostenevano al primo turno hanno superato complessivamente il 54% e hanno conquistato 19 seggi su 24. Proprio questo è stato uno dei temi centrali della campagna tra primo e secondo turno: da un lato la spinta al cambiamento rivendicata da Sodano, dall’altro l’argomento della governabilità indicato da Alonge.
Il centrodestra si era presentato diviso al primo turno. Lega e Dc avevano sostenuto un altro candidato, Luigi Gentile, che aveva ottenuto il 14,11%.
A Bronte il ballottaggio mette di fronte Giuseppe Castiglione e Giuseppe Gullotta. Castiglione, deputato di Forza Italia e sostenuto da Forza Italia e liste civiche di centrodestra, parte dal 31,71% ottenuto al primo turno.
Gullotta, candidato sostenuto da Controcorrente e da liste civiche progressiste, aveva invece raccolto il 25,28%. Anche qui la sfida si gioca sulla capacità di allargare il consenso oltre il perimetro del primo turno.
A Ispica, in provincia di Ragusa, la sfida è tra Lucio Muraglie e Serafino Arena. Muraglie, sostenuto dalle liste Pierenzo Muraglie Sindaco, Pensiamo Ispica e Libera e Forte, aveva ottenuto al primo turno il 33,59%.
Arena, candidato con il sostegno di Controcorrente, Movimento 5 Stelle, Ispica Progresso e Avs, era arrivato al ballottaggio con il 19,65%. Per il candidato progressista la partita passa dalla capacità di intercettare voti esterni alla propria coalizione iniziale; per Muraglie l’obiettivo è confermare il vantaggio costruito al primo turno.