“Ciak… un processo simulato per evitarne uno vero”: il progetto innovativo del “Gemmellaro” di Catania

“Ciak… un processo simulato per evitarne uno vero”: il progetto innovativo del “Gemmellaro” di Catania

CATANIA – Sabato mattina, gli studenti della classe 3A dell’indirizzo AFM dell’I.I.S. “Carlo Gemmellaro” di Catania hanno portato a termine un progetto significativo nell’Aula Minori al secondo piano del Tribunale di Catania, situato in Piazza Verga. Questo progetto, coordinato dall’Associazione “Ciak… Formazione e Legalità”, ha avuto come fase centrale la simulazione di un processo penale minorile in una vera aula di giustizia.

I giovani partecipanti hanno assunto i ruoli di giudici dibattimentali, pubblici ministeri, imputati, persone offese e testimoni, sviluppando un copione liberamente redatto dall’associazione stessa, basato su fatti-reato relativi a processi penali minorili. Prima, durante e dopo le simulazioni, sono stati organizzati momenti di formazione, discussione ed elaborazione delle tematiche affrontate, incentrati sulla legalità e sul rapporto tra Cittadino e Stato.

L’iniziativa è nata dalla consapevolezza dell’efficacia di un’azione sinergica tra scuola e giustizia nella prevenzione del disagio giovanile e nella promozione della cultura della legalità. L’obiettivo è stato quello di mettere in atto strumenti e metodologie attive volte a rivedere e definire modelli educativi e relazioni intergenerazionali. Questo è particolarmente rilevante per gli adolescenti che spesso si trovano a vivere esperienze dove il confine tra legalità e illegalità, giusto e ingiusto, reale e virtuale, appare sempre più confuso e labile.

 

 

La Dirigente Scolastica, prof.ssa Fiorella Baldo, accompagnata dalla sua collaboratrice, prof.ssa Vincenza Pulvirenti, ha partecipato con entusiasmo alla performance degli studenti. Ha espresso il suo ringraziamento ai docenti referenti del progetto, proff. Santa Nicotra e Vincenzo Russo, ai docenti del Consiglio di Classe e dell’Istituto presenti all’evento – proff.sse Vincenza Caruso, Rosalba Niceforo, Giovanna Raineri, Chiara Sciuto, Raffaella Lauretta – e ai familiari dei ragazzi.



La Dirigente Scolastica prof.ssa Baldo ha dichiarato che “le attività didattiche che privilegiano il modello laboratoriale hanno sensibilizzato i ragazzi sul tema della legalità, coinvolgendoli in prima persona in un percorso formativo, educativo ed inclusivo“.

È doveroso rendere plauso ai giovani attori che si sono impegnati nella realizzazione del progetto e del prodotto multimediale, con il quale parteciperanno alla premiazione conclusiva che si terrà nelle prossime settimane. Gli studenti che si sono distinti per il loro impegno sono: Greta Aiello, Cristian Andolfo, Antonino Lorenzo Bara, Antonino Bonaccorsi, Viviana Campagna, Gabriel Cantarella, Roberta Consolo, Bruna D’Agata, Davide D’Aquino, Alessandro Ferrara, Marian Gabriel Grozav, Clarissa Guidotto, Giada Giulia Motta, Alessandro Parlavecchio, Davide Pistone, Giovanni Platania, Susanna Ramella, Loris Sangiorgi, Lucrezia Chiara Agata Ternullo e Dylan Zufalo.

Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di come la collaborazione tra istituzioni educative e giudiziarie possa favorire la crescita civile e morale dei giovani, fornendo loro strumenti concreti per comprendere e rispettare le regole della convivenza sociale.