CATANIA – Il Teatro Massimo Bellini si prepara a una chiusura temporanea. Dall’11 maggio al 31 dicembre 2026, la storica struttura di piazza Teatro Massimo sarà interessata da un importante – quanto atteso – piano di riqualificazione, manutenzione straordinaria e adeguamento alle norme di sicurezza. Durante la conferenza stampa di presentazione dei lavori, svolta nel foyer, i vertici dell’ente e le autorità locali hanno tracciato il futuro del monumento, garantendo al contempo la continuità della stagione artistica.
Il Sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano ha inquadrato l’intervento in un’ottica storica. “Colmiamo quattro decenni di difficoltà. Uno degli obiettivi primari di questa Sovrintendenza, oltre alle performance artistiche di livello nazionale e internazionale, che hanno portato al sold out, è sicuramente la tutela del monumento. Il Teatro Massimo Bellini è il bene culturale per eccellenza, una testimonianza di valore civile, artistico e storico, oltre che elemento identitario della città. Dobbiamo renderlo immortale per consegnarlo alle generazioni future”.
Riqualificazione del Teatro Massimo, sindacati d’accordo. Vicini prossimi interventi
Sulla necessità dei lavori convergono la maggioranza delle sigle sindacali che rappresentano i lavoratori, lo ha spiegato in conferenza il Sovrintendente del Massimo catanese: “I sindacati sono assolutamente d’accordo, fatta eccezione forse per una minoranza interna a una sigla, ma nel complesso condividono il miglioramento delle condizioni e l’innalzamento degli standard. Anzi, gli stessi sindacati hanno auspicato questi interventi e, tra l’altro, la salvaguardia dei livelli occupazionali è assolutamente garantita. Poi ci rivediamo con l’apertura della nuova stagione 2027 nei primi di marzo qui al Teatro Massimo Bellini”.
Il sindaco di Catania Enrico Trantino, presente anche nella veste di presidente del Consiglio di amministrazione dell’ente, ha parlato di teatro “baricentrico” pensando altri cantieri aperti nella stessa zona di città e annunciato altri interventi che interesseranno la struttura: “Il rifacimento della facciata verrà avviato grazie a un finanziamento del Ministero della Cultura di 3 milioni e 300 mila euro e in più abbiamo chiesto altri 3 milioni e mezzo, che dovrebbe accordarceli presto, per la riqualificazione degli interni. Quindi del foyer, delle sale, dei locali dei dipendenti e speriamo anche di realizzare i lavori per la climatizzazione del teatro”.
Il confronto con le maestranze
Al termine della conferenza, hanno preso la parola due dipendenti storici. Francesco Isaia, tecnico stabilizzato dopo 29 anni di precariato, ha sollevato la questione del ricambio generazionale: “Chiedo, dopo 29 anni di precariato, da quattro sono stabile, la stabilizzazione dei nuovi stagionali. Ci vuole personale stabile per lavorare meglio e programmare il futuro. La maestranza prevede una gavetta, si tratta di un lavoro artistico, va trasmesso. I vecchi se ne sono andati tutti”.
A Isaia ha risposto direttamente Cultrera: “Stiamo presentando la nuova pianta organica con concorsi, lavorando contemporaneamente per evitare l’insorgenza di altro precariato storico”. Mentre alle richieste di Mario Sapienza (coro) sugli spazi di lavoro, Trantino ha replicato: “Garantiremo la massima dignità a tutti i dipendenti”.
Sono stati presenti alla conferenza anche il Capo di Gabinetto dell’Assessorato alla Cultura Alberto Cardillo, e il Soprintende di Catania Maurizio Auteri.
Aspetti tecnici e programmazione
Sul piano operativo, Fabio Finocchiaro (Direzione Lavori Pubblici) ha spiegato: “Dal 2017 lavoriamo per questo progetto. Ci hanno creduto tutti, ci ha creduto la Regione. Gli interventi incidono sulla sicurezza dei cittadini che fruiscono del teatro, dell’orchestra, dei lavoratori e sulla salvaguardia di questo bene unico che abbiamo a Catania”.
Il piano dei lavori:
-
Sicurezza (1,3 mln €): Prevenzione incendi, miglioramento vie di fuga e installazione di una nuova uscita di sicurezza al quinto ordine per il recupero della piena capienza.
-
Facciata (3,3 mln €): Rifacimento dei prospetti esterni, al via entro l’estate 2026.
-
Interni (4 mln € circa): Riqualificazione di foyer, sale e bagni delle maestranze (in attesa di via libera ministeriale).
Il calendario temporaneo al Teatro Metropolitan: La programmazione non subirà interruzioni, traslocando principalmente al Metropolitan:
-
Sogno di una notte di mezza estate: 27-30 maggio 2026
-
I Puritani: 24 settembre – 1 ottobre 2026
-
La bella addormentata: 1-6 dicembre 2026
-
Carmen: 14-21 febbraio 2027
-
Stagione Concertistica: Primo appuntamento il 16-17 maggio 2026 con musiche di Mozart e Beethoven dirette da Sergio Alapont.



