CATANIA – La Polizia di Stato ha identificato tutti i tifosi coinvolti nell’accensione di fumogeni e nel lancio di petardi sugli spalti e sulla pista d’atletica dello stadio “Aci e Galatea” di Acireale durante la partita contro il Nissa del 24 novembre scorso. Valida per il Campionato Nazionale Dilettanti, girone “I”.
Le indagini, avviate immediatamente dopo l’accaduto dal Commissariato di Pubblica Sicurezza, hanno consentito di risalire ai responsabili grazie a un’attenta analisi delle immagini registrate dalla Polizia Scientifica. Nonostante i tentativi degli ultras di mescolarsi tra gli spettatori per eludere l’identificazione, gli investigatori hanno individuato quattro tifosi, tutti originari di Caltanissetta.
I soggetti in questione sono:
Le azioni illecite hanno incluso il lancio di sei petardi, che hanno danneggiato la pista d’atletica, e l’accensione di 15 fumogeni, alcuni dei quali sono stati lanciati sulla pista e hanno richiesto l’intervento del personale antincendio.
Le condotte sono state ricostruite con precisione: dall’ingresso degli ultras nel settore ospiti fino al danneggiamento della pista, per il quale il 33enne è stato individuato come principale responsabile. Alcuni fumogeni, inoltre, sono stati fatti scivolare tra gli altri tifosi, mettendone a rischio la sicurezza.
I quattro ultras sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Catania per introduzione e accensione di materiale pirotecnico nello stadio. Il 33enne, in aggiunta, è accusato di danneggiamento aggravato.
Parallelamente, la Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Catania ha notificato ai responsabili un provvedimento di DASPO emesso dal Questore di Catania. La durata è variabile:
Le misure imposte sono state convalidate dall’Autorità Giudiziaria.
Resta ferma, per tutti, la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.