I Carabinieri risalgono alla coppia grazie alle segnalazioni dei cittadini e alle immagini della videosorveglianza. Il 62enne avrebbe trasportato i rifiuti in auto con la moglie per poi incendiarli in un terreno di proprietà
Avrebbero trasportato diversi rifiuti in un terreno di proprietà per poi appiccare il fuoco, mettendo in pericolo l’area circostante. I Carabinieri della Stazione di San Michele di Ganzaria hanno denunciato un 62enne e la moglie di 64 anni, ritenuti responsabili, sulla base degli indizi raccolti e da verificare in sede giudiziaria, del reato di combustione illecita di rifiuti.
Le indagini sono scattate dopo alcune segnalazioni di cittadini che avevano notato una densa colonna di fumo provenire da contrada Verticchio.
Partendo dalle segnalazioni, i militari hanno avviato gli accertamenti per individuare i responsabili del rogo.
Determinante sarebbe stata l’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, attraverso le quali i Carabinieri hanno ricostruito gli spostamenti della coppia.
Secondo quanto accertato, il 62enne avrebbe prelevato nel pomeriggio diversi rifiuti dal proprio garage, caricandoli su un’utilitaria.
Successivamente avrebbe effettuato più viaggi verso la zona della Montagna Ganzaria, con la moglie a bordo dell’auto, raggiungendo un terreno di sua proprietà.
Una volta arrivato nel terreno, secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe scaricato il materiale trasportato e appiccato il fuoco ai rifiuti e a una cassapanca, per poi allontanarsi.
Una condotta che, secondo i Carabinieri, avrebbe creato un serio pericolo per l’intera zona, considerato il rischio che le fiamme potessero propagarsi in maniera incontrollata alla vegetazione e alle aree circostanti.
Al termine degli accertamenti, marito e moglie sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per combustione illecita di rifiuti.