L’accusa a loro rivolta è quella di aver utilizzato dei fondi regionali destinati alla struttura socio-sanitaria “Lucia Mangano” per scopi personali e per alcuni eventi che venivano organizzati anche da alcune associazioni da sempre impegnate nella lotta alla mafia.
Ecco i nomi degli arrestati:





Nelle intercettazioni telefoniche tra Cardì e Consiglio, collaboratori stretti di Corrado Labisi, si nota come mettevano a disposizione le loro buste paga e svolgevano mansioni differenti da quelle per le quali in un primo momento erano stati assunti. Il reato a loro contestato è quello di appropriazione indebita di denaro.

Il principale indagato di quest’operazione, Corrado Labisi, ex presidente del consiglio di amministrazione dell’Istituto Medico Psico-Pedagogico “Lucia Mangano”, discute con un ex dipendente del Ministero della Difesa, e questo dimostra i suoi rapporti con la Massoneria.

Di seguito il video dell’operazione con le intercettazioni.