Tre studentesse del Cannizzaro di Catania conquistano il secondo posto nazionale al Premio “Artigiani in Classe” con ZeoLavaGel, innovativo progetto sostenibile contro l’inquinamento da microfibre
C’è una Sicilia giovane, competente e piena di entusiasmo che guarda al futuro con idee concrete, sostenibili e innovative. È la Sicilia rappresentata dalle tre studentesse dell’Istituto Tecnico Industriale “Stanislao Cannizzaro” di Catania, Martina Seminara, Myriam Catania, Martina Zitello, protagoniste il 14 maggio 2026 a Roma, nella sede nazionale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, in occasione della prima edizione del Premio “Artigiani in Classe”.
Le studentesse, accompagnate dal prof. Domenico Crudo e dal Presidente della CNA di Catania Davide Trovato, hanno partecipato in presenza a una manifestazione che ha saputo unire scuola, impresa, talento e visione. Un appuntamento dal forte valore simbolico e operativo, nato nell’ambito della collaborazione “Artigianato e scuola” tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la CNA.
L’obiettivo del percorso è chiaro e quanto mai attuale: portare imprese e artigiani dentro le scuole, in particolare negli istituti tecnici e professionali, creando un contatto diretto tra studenti e mondo produttivo. Un ponte prezioso, capace di favorire opportunità immediate di stage, orientamento e inserimento lavorativo, valorizzando le competenze che nascono ogni giorno tra i banchi di scuola.
La giornata romana è culminata con la consegna dei premi da parte del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e del Presidente nazionale della CNA Dario Costantini, che hanno riconosciuto il valore di tre progetti di eccellenza distintisi su temi centrali per il presente e per il futuro: sostenibilità, riuso, radicamento territoriale e innovazione.
A conquistare il primo posto è stato l’Istituto Tecnico Economico “Epifanio Ferdinando” di Mesagne, in provincia di Brindisi, con il progetto “Seconda luce”, dedicato alla realizzazione di eco-gioielli tra vetro di recupero e stampa 3D. Alla scuola è stato assegnato un premio di 5.000 euro.
Splendido secondo posto per l’Istituto Tecnico Industriale “Stanislao Cannizzaro” di Catania, premiato con un assegno di 3.000 euro per il progetto ZeoLavaGel: un sistema filtrante pensato per ridurre l’immissione nell’ambiente di microfibre e coloranti provenienti dai reflui delle lavatrici. Un’idea brillante, concreta e profondamente attuale, che mette insieme ricerca, sensibilità ambientale e capacità tecnica.
Sul terzo gradino del podio è salito l’Istituto “Bramante” di Roma, al quale è stato consegnato un premio di 1.500 euro.
Ma il successo del Cannizzaro ha un valore che va ben oltre il risultato ottenuto. A rendere ancora più luminosa questa affermazione è il fatto che ZeoLavaGel sia stato sviluppato da tre studentesse. Un dato che, se ancora ce ne fosse bisogno, conferma con forza che i percorsi tecnici non sono affatto appannaggio maschile. Al contrario, soprattutto al Cannizzaro, la tecnica, la ricerca e l’innovazione parlano sempre più spesso al femminile.
Il podio conquistato a Roma si inserisce infatti in una lunga e prestigiosa serie di riconoscimenti ottenuti da progetti realizzati da studentesse dell’istituto in contesti nazionali e internazionali. Una conferma ulteriore di quanto talento, determinazione e competenza non abbiano genere, ma trovino spazio dove la scuola sa creare fiducia, occasioni e percorsi di crescita autentici.
Nel caso specifico, l’intera catena che ha portato ZeoLavaGel fino al podio nazionale può essere raccontata come una storia al femminile. In primis omnium alla dott.ssa Floriana Franceschini, alla quale va un sentito riconoscimento per avere intuito e creduto fin da subito nel valore del progetto nato tra i banchi di scuola, cogliendo l’importanza del ruolo dell’istruzione nella preparazione delle nuove generazioni di lavoratrici e lavoratori. Una visione che conferma quanto il dialogo tra scuola, territorio e impresa possa generare risultati straordinari.
Un ruolo fondamentale è stato svolto anche dalla Dirigente scolastica, prof.ssa Giuseppina Montella, che interpreta pienamente una scuola dell’accoglienza, dell’inclusione e della valorizzazione dei talenti. Una scuola capace di aprirsi al territorio e al mondo, stimolando costantemente docenti e studenti a mettersi in gioco, a partecipare a gare, competizioni e occasioni di confronto in cui le idee possono diventare progetti, e i progetti possono trasformarsi in opportunità reali.
Il risultato ottenuto dal Cannizzaro è quindi il frutto di un lavoro corale: studentesse motivate, docenti appassionati, una dirigenza attenta, una rete territoriale sensibile e una collaborazione concreta con il mondo dell’artigianato e delle imprese.
Un ringraziamento va infine al dott. Andrea Milazzo, Segretario provinciale della CNA di Catania, per la sua presenza silenziosa ma preziosa, segno di un sostegno discreto e costante a un percorso che ha saputo portare Catania e una sua scuola su un prestigioso podio nazionale.
Il secondo posto conquistato a Roma dal progetto ZeoLavaGel non è soltanto un premio: è un messaggio di fiducia. Racconta una scuola viva, capace di innovare; racconta ragazze che scelgono la tecnica e la trasformano in futuro; racconta un territorio che, quando sa fare squadra, può competere con entusiasmo e qualità ai massimi livelli.



