“Catania siamo noi e vogliamo la serie B”, cantano a squarciagola i tifosi rossazzurri in quel di Lecco, e cantano ancor più forte a fine gara sia per la “calorosa accoglienza” ricevuta dalla tifoseria lombarda, sia, soprattutto, per il risultato positivo. Si sa, da noi il tifo è tutto, è identitaria ragione di vita, è tradizione, è quell’immaginario collettivo che ti fa credere seriamente di potere influenzare il risultato finale grazie a un tifo assordante -dalle due curve si si attendono coreografie spettacolari- come quello che, sicuramente, ci sarà stasera al Massimino dove si registra l’ennesimo sold out che qui, da tempo, non fa più notizia. Romanticismo a parte, ma non così troppo distanti dalla realtà, saranno poi nel concreto gli undici in campo a decidere le sorti per il passaggio alla fase successiva e con due risultati su tre a favore della squadra dell’Elefante, i giochi sembrerebbero già fatti: ma nel calcio non funziona così; la certezza del passaggio alla semifinale sarà solo al triplice fischio e pensare di difendere un pari sarebbe l’errore più grande.
Concetto ribadito fin alla nausea da mister Toscano in conferenza stampa: “non bisogna pensare al risultato ma alla prestazione, anzi a una grande prestazione. Non bisogna farsi trasportare dai pensieri di aver già vinto, si vince tutti insieme e tutti sono in grado di determinare il risultato finale”. Mentre blindato rimane il nome su quale attaccante domani punterà dove, come al solito, non è si è voluto sbilanciare, -anche se con l’indisponibilità all’ultimo minuto di Alex Rolfini rimangono solo in due per un posto in avanti-. C’è tempo anche per un plauso ai tifosi per il loro indispensabile sostegno per una piazza che, giustamente, dopo tredici anni non ha più voglia e pazienza di aspettare.
Due gare in un lasso di tempo troppo breve con la possibilità, nonché speranza, di altre quattro, obbligano a un inevitabile turn over, così anche alcuni “punti fermi” potrebbero perdere il loro essere “indispensabili” negli schemi, già di per sé rigidi, di Toscano. Da questo ci si attende un Jimenez fin dal primo minuto con D’Asulio in stand by e, possibilmente, Casasola a riposo “forzato” almeno per un tempo considerando le sue condizioni precarie, mentre Cicerelli e Forte dovrebbe essere inamovibili, anche se il primo ancora è lontanto dalla sua forma ottimale; mentre il numero 32 rossazzuro, a pochi giorni dalla gara di domenica, dove ha giocato per quasi tutti i novanta minuti, potrebbe cedere il posto già all’inizio del secondo tempo a Caturano. Mentre non faranno testo, nelle scelte del mister, chi ha subito un cartellino giallo e i diffidati.
Sono ventuno i convocati per la gara di stasera tra Catania e Lecco. Brutte notizie in attacco dove non risulta presente tra i convocati Alex Rolfini che si aggiunge a quelli già noti di Gabriel Lunetta e Andrea Corbari. Di contro rispunta in elenco Giovanni Di Noia.
1 Klāvs Bethers
3 Alessandro Celli
5 Mirko Miceli
6 Andrea Allegretto
7 Kaleb Joel Jiménez Castillo
10 Emmanuele Pio Cicerelli
12 Lorenzo Coco
14 Francesco Di Tacchio
16 Alessandro Quaini
17 Giovanni Bruzzaniti
18 Salvatore Caturano
19 Alessandro Raimo
20 Daniele Donnarumma
24 Tiago Casasola
29 Riccardo Cargnelutti
32 Francesco Forte
47 Giovanni Di Noia
57 Andrea Dini
68 Mario Ierardi
73 Simone Pieraccini
99 Michele D’Ausilio