CATANIA – Oggi, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo etneo, i carabinieri del comando provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati (Cacciatori di Sicilia, compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento, Nuclei Cinofili ed Elicotteri) hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, nei confronti di 12 persone ritenute responsabili a vario titolo dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti commessi nel cuore del quartiere Picanello.
L’attività di indagine, condotta da aprile a ottobre 2018 dai militari del Nucleo Operativo della compagnia di Catania Piazza Dante, ha permesso di accertare l’esistenza di due redditizie piazze di spaccio operanti a poca distanza l’una dall’altra nello storico quartiere catanese, noto agli inquirenti per la presenza radicata nel tempo di numerose organizzazioni riconducibili a clan mafiosi e per questo meta privilegiata e riconosciuta, nell’ambito dell’intera provincia, per il traffico di sostanza stupefacente.
Il prolungato monitoraggio dell’area compresa fra via Timoleone e via Maria Gianni, meglio nota come “Campo Scuola”, supportato da intercettazioni telefoniche e ambientali, ha permesso agli investigatori di delineare l’esistenza di due distinti gruppi criminali, ciascuno responsabile della propria piazza di spaccio: il primo facente capo a Salvatore Puglisi, detto “Zecchinetta”, e l’altro facente capo a Patrizio Gregorio Pulvirenti.
I 12 soggetti colpiti dal provvedimento, tutti destinati in carcere, sono: