Daniela Santoro chiede giustizia per il suicidio del figlio 26enne, accusato dell'omicidio di Sara Campanella
Daniela Santoro, madre di Stefano Argentino – il 26enne di Noto morto suicida accusato dell’omicidio di Sara Campanella -, ha scritto una PEC al Presidente Sergio Mattarella per chiedere accertamenti sulle circostanze del decesso.
“Mio figlio Stefano è morto mentre era sotto la custodia dello Stato”, si legge. “In Italia la pena di morte non esiste, ma a lui, nei fatti, è stata dato. Chiediamo che venga fuori la verità”.
La donna vuole vederci chiaro. Al momento, sul piano giudiziario non emergono novità rispetto al quadro definito negli scorsi mesi: sono sette le persone iscritte nel registro degli indagati per la morte di Argentino. Già disposta l’autopsia per ricostruire le cause e le eventuali responsabilità.
Secondo quanto riferisce la famiglia, il killer della 22enne Sara Campanella sarebbe stato un soggetto fragile. “Stefano aveva bisogno di protezione“. Se non gli avessero negato la perizia psichiatrica, “tutto sarebbe venuto alla luce”.
Dramma che si intreccia con il tragico femminicidio della studentessa del Palermitano. Sara frequentava il corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico dell’Università di Messina: lo scorso 31 marzo, Stefano Argentino le ha strappato la vita con una coltellata al collo.
La madre del 26enne non si arrende, chiedendo “verità e giustizia” per il suicidio di Stefano e “tutela per i detenuti fragili”. La stessa giustizia che la famiglia di Sara chiede per aver perso una figlia innocente.