CATANIA – La polizia di Catania ha arrestato ieri Ivan Angelo Casciana e Giuseppe Domicoli, entrambi di 28 anni, (in basso da sinistra a destra nelle foto sotto) e un altro giovane, per violazione delle prescrizioni della Sorveglianza speciale e per resistenza a pubblico ufficiale. Intorno alle 14, una pattuglia motomontata delle volanti, passando per via Dusmet, ha imposto l’alt a tre individui a bordo di due scooter per procedere a un normale controllo.
I due conducenti hanno fatto finta di non aver inteso l’imposizione e a velocità sostenuta hanno continuato la marcia imboccando varie strade fino a quando lo scooter con due individui a bordo è stato raggiunto e bloccato da un poliziotto in motocicletta in zona Pescheria, mentre l’altro ha continuato la marcia a velocità molto alta.
È nato così un rocambolesco inseguimento in pieno centro cittadino come fosse una scena da film: il malvivente ha imboccato la via Vittorio Emanuele, poi la via Landolina, la piazza Vincenzo Bellini, la via Coppola, Piazza Spirito Santo, Corso Sicilia, Piazza Carlo Alberto, gremita di gente e con le bancarelle ancora in fase di smontaggio, e tutto a folle velocità, con il poliziotto in moto alle sue calcagna, e poi ancora via Santa Filomena e via Umberto, dove il fuggiasco ha abbandonato lo scooter procedendo la fuga a piedi.
Nel frattempo l’operatore della motovolante aveva fornito costantemente le vie percorse e le descrizioni dell’uomo alla sala operativa, che a sua volta aveva fatto convergere in zona più pattuglie così da sbarrargli ogni via di fuga. E la manovra a tenaglia si è conclusa con successo, in quanto a largo Rosolino Pilo un altro equipaggio motomontato ha intercettato l’uomo in fuga bloccandolo e ammanettandolo. È stato identificato per Domicoli, con a carico precedenti per droga e mafia, clan Rinzivillo, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.
Gli altri due sono stati identificati per Casciana, anch’egli con a carico precedenti per droga e mafia, clan Rinzivillo, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, e per un giovane, pregiudicato per reati concernenti gli stupefacenti.
Per i due gelesi è scattato l’arresto e, per la gravità dei fatti, l’autorità giudiziaria di turno ha disposto che venissero entrambi rinchiusi nel carcere di piazza Lanza a Catania.





