CATANIA – Attività didattiche sospese, questo è quanto si legge in una comunicazione (visibile nella foto in evidenza) appesa sulle porte del dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania.
Fonti ufficiali, però, non confermano né smentiscono la notizia circolata sul web da alcune ore di 3 nuovi casi di Coronavirus a Catania collegati ad alcuni docenti del dipartimento in questione. Anche in questo caso saranno le autorità sanitarie a confermare o meno, tramite comunicazioni ufficiali, i casi sospetti.
Intanto in Sicilia la situazione resta sotto controllo e le iniziative prese dalle istituzioni locali risultano essere in linea con quanto sta avvenendo a livello nazionale. A confermarlo è lo stesso Ruggero Razza, assessore alla Salute Sicilia, durante una conferenza che si è tenuta ieri pomeriggio, durante la quale ha fatto chiarezza su alcuni numeri, smentendo le false notizie circolate fino a questo momento.
L’ultima tabella diffusa dal dipartimento della Protezione civile, aggiornata alle ore 18 di lunedì 2 marzo, riporta un numero di 7 contagi confermati. Tra questi ci sarebbero i 3 di Palermo, 3 persone a Catania e provincia e 1 nella provincia di Ragusa.
Di questi 7 positivi e confermati, solo 2 hanno avuto bisogno di essere ricoverati, altri 3 sarebbero stati sottoposti a isolamento domiciliare. Tra questi pazienti, 2 sarebbero guariti e quindi dimessi. Al momento il numero dei soggetti attualmente positivi è di 5. I tamponi effettuati in totale sono di 307, stando all’aggiornamento di ieri pomeriggio, ma questo numero pare sia destinato ad aumentare.
Durante l’incontro di ieri, Razza ha comunicato che dopo l’aggiornamento erano stati riscontrati altri 3 casi sospetti, in attesa di valutazione sia regionale che nazionale. Nello specifico si parla di due tamponi affidati all’analisi del Policlinico di Catania e uno sottoposto alla valutazione del Policlinico di Palermo.
L’aggiornamento circa i risultati verrà comunicato in giornata dalle autorità competenti e dalle istituzioni.




