L'incontro si è svolto in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia
In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, si è svolto nella Sala Teatro Stabile Futura di Catania l’incontro formativo “Costruire il rispetto contro odio e discriminazioni“, promosso dalla scuola di Formazione Professionale FUTURA di Catania, ideato e coordinato dal prof. Cristian Adriano Porcino.
Forte il messaggio agli studenti di Futura Catania dell’avv. Santina Caffo, vice comandante della polizia locale di Misterbianco, tra i protagonisti dell’iniziativa, che ha rivolto ai ragazzi un intenso intervento dedicato al rispetto delle regole, alla responsabilità personale e alla prevenzione di ogni forma di bullismo, cyberbullismo e discriminazione.
Nel corso dell’incontro, l’avv. Caffo ha sottolineato il ruolo fondamentale della scuola, delle famiglie e delle istituzioni nel costruire una cultura dell’inclusione e della legalità, evidenziando come “una scuola sicura sia una scuola in cui nessuno deve avere paura di essere sé stesso“.
Particolare attenzione è stata dedicata ai rischi connessi all’uso distorto dei social network, spesso terreno fertile per cyberbullismo, revenge porn, diffusione di contenuti offensivi e isolamento sociale.
Rivolto un forte richiamo in particolare ai giovani, affinché comprendano che dietro ogni gesto online esistono conseguenze reali, umane e anche giuridiche.
“Il bullismo non è forza, la violenza non è coraggio, la discriminazione non rende superiori” – ha affermato la vice comandante – ribadendo come offendere, emarginare o umiliare qualcuno per il proprio aspetto fisico, orientamento affettivo, identità personale, religione o provenienza significhi violare la dignità umana.
Dedicato ampio spazio anche agli aspetti normativi e penali. L’avv. Caffo infatti ha illustrato ai ragazzi i principali reati che possono coinvolgere i minori, spiegando che molti comportamenti, spesso considerati “semplici scherzi”, possono invece configurare fatti penalmente rilevanti.
Si è fatto cenno anche alle misure di sicurezza previste per i minorenni autori di reato, come la libertà vigilata o il collocamento in comunità, con finalità educative e di recupero, nell’interesse del minore e della collettività.
Fondamentale il richiamo al ruolo degli “spettatori”, invitati a non restare indifferenti davanti alle ingiustizie: “Avere coraggio oggi significa scegliere di non partecipare all’umiliazione degli altri”.
Incisivo e toccante l’intervento del prof. Cristian Adriano Porcino, che da anni si occupa di dare voce a chi viene silenziato da una cultura patriarcale e sessista.
Il prof. Porcino ha affrontato con fermezza il contrasto al bullismo omofobico e la decostruzione dei pregiudizi legati all’identità.
Ha inoltre analizzato l’impatto devastante del linguaggio svalutante e dei cliché più comuni che sminuiscono i sentimenti dei giovani, sottolineando come l’isolamento scolastico e familiare mini la serenità degli studenti.
Molte di queste cruciali tematiche, incentrate sull’educazione all’unicità e sull’inclusione, sono ampiamente approfondite nel suo libro “Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio“.
L’incontro ha evidenziato una verità profonda: chi non ha mai vissuto la discriminazione sulla propria pelle difficilmente può empatizzare davvero con il dolore di chi la subisce, rendendo incontri di sensibilizzazione come questo fondamentali per scardinare l’indifferenza.

