Il Gip ha evidenziato come l'uomo avesse un ruolo pienamente attivo nell'attività illecita
Scovata attività illecita di un 50enne residente ad Altavilla Milicia (Palermo). L’uomo si è reso protagonista di reati di usura, favoreggiamento della prostituzione e autoriciclaggio.
L’indagato è ritenuto responsabile di 58 episodi di usura commessi ai danni di numerose persone, circa 17, in un arco di tempo compreso principalmente fra il 2023 e il 2025, ma anche in anni più risalenti nel tempo.
Lo stesso, inoltre, è indagato per il reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, commesso in un periodo di tempo compreso fra il 2020 e il 2024, in locali siti in Ragusa, Altavilla Milicia, Bagheria e Palermo. L’uomo avrebbe gestito gli annunci e gli appuntamenti con i clienti, concordando il prezzo e il tipo di prestazione sessuale, e anche preteso il 50% dei guadagni relativi.
L’uomo, accusato anche di autoriciclaggio, avrebbe trasferito e occultato i proventi dell’attività illecita acquistando immobili ed intestandoli ad altri, trasferendo inoltre il denaro sui loro conti.
I carabinieri di Termini Imerese hanno condotto le indagini tramite intercettazione telefonica e telematica sulle utenze in uso all’indagato e svolto approfondite indagini bancarie e patrimoniali.
Il pagamento delle somme di denaro da parte dei soggetti sottoposti ad usura avveniva, solitamente, tramite ricariche su carte postepay intestate a terzi, dunque non riconducibili direttamente all’indagato.
Le persone sottoposte ad usura erano, nella maggioranza dei casi, soggetti transessuali in situazione di disagio economico costretti a ricorrere a prestiti di natura usuraria per affrontare spese derivanti da operazioni finalizzate alla transizione di genere.
Il Gip ha evidenziato come l’uomo avesse un ruolo pienamente attivo. Favoriva concretamente l’attività illecita mediante pubblicazione di annunci in siti di incontri online con su scritto elenco delle prestazioni e dei relativi prezzi.
Disposto il sequestro preventivo per due immobili, siti rispettivamente in Altavilla Milicia e Casteldaccia, insieme alla confisca di saldi attivi, conto corrente, deposito titoli, azioni polizze e strumenti finanziari, fino all’importo complessivo di euro 20mila circa.
Per il 50enne sono stati richiesti gli arresti domiciliari.