PALERMO – Arrestato l’ex presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, Silvana Saguto, e suo marito Lorenzo Caramma.
A eseguire le operazioni è la Guardia di Finanza, su ordine della Procura generale di Caltanissetta.
La donna, da 20 giorni, era ricoverata per problemi di salute nella clinica Margherita a Palermo, ma, secondo quanto hanno appreso i suoi legali, questo non ha ostacolato il suo arresto.
È stata, infatti, prelevata dalla Finanza direttamente in clinica, per essere portata al carcere Pagliarelli. Stessa destinazione per il marito.
In base alla decisione della Corte di Cassazione, si è ritenuto che possa essere eseguito un “giudicato parziale” e si potesse procedere all’arresto dell’ex magistrato, sotto inchiesta dal 2015 ma mai sottoposto a misure cautelari restrittive della libertà personale.
La Suprema Corte, infatti, aveva annullato con rinvio altre parti del verdetto, ordinando quindi un nuovo giudizio di appello solo per rideterminare la pena, ma aveva confermato la colpevolezza per i reati di concussione e corruzione.
Per effetto di questa sentenza la responsabilità di quasi tutti gli imputati principali è accertata in via definitiva e il rinvio alla Corte di appello è funzionale a rivedere alcune posizioni e a rideterminare le pene.
L’avvocato dell’ex magistrato ha preannunciato che presenterà un incidente di esecuzione.
A Saguto erano stati inflitti, in secondo grado, 8 anni 10 mesi e 15 giorni, al marito 6 anni e 2 mesi.
Gli ex amministratori giudiziari che il magistrato avrebbe favorito in cambio di regali e denaro, Carmelo Provenzano e Gaetano Cappellano Seminara, hanno avuto rispettivamente 6 anni e 8 mesi e 7 anni e sei mesi.
L’avvocato Gaetano Cappellano Seminara si è costituito a Bollate, il professore Carmelo Provenzano a Rebibbia. Entrambi dovranno rispondere di corruzione.