Sea-Watch: fermo di 45 giorni alla nave Aurora e denunce per pirateria contro la Guardia costiera libica

Sea-Watch: fermo di 45 giorni alla nave Aurora e denunce per pirateria contro la Guardia costiera libica

AGRIGENTO – La SeaWatch ha reso noto che la Prefettura di Agrigento ha disposto il fermo amministrativo per 45 giorni della nave Aurora. Il provvedimento sarebbe motivato dal fatto che, durante il salvataggio di 44 persone bloccate sulla piattaforma Didon, l’equipaggio non avrebbe informato le autorità libiche dei propri movimenti.

L’organizzazione contesta duramente la decisione, sottolineando come le stesse autorità libiche siano state in passato responsabili di azioni ostili nei confronti delle navi umanitarie.

Sea-Watch, la denuncia e il fermo amministrativo

Nel frattempo, la stessa Sea-Watch ha annunciato di aver presentato denunce penali in Germania e in Italia contro la cosiddetta Guardia costiera libica. Le accuse si riferiscono a un episodio avvenuto il 26 settembre 2025, quando, durante un’operazione di soccorso in acque internazionali, l’equipaggio della SeaWatch 5 e le 66 persone tratte in salvo sarebbero stati aggrediti e minacciati, con l’esplosione anche di un colpo d’arma da fuoco da parte di una motovedetta libica.



Secondo l’Ong, le denunce includono accuse gravi, tra cui quella di pirateria, come definita dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e dalla Convenzione SUA, recepite nel diritto italiano.

SeaWatch ha quindi invitato le autorità italiane e tedesche ad avviare indagini approfondite e a perseguire i responsabili dei fatti denunciati.